Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'irrazionale, il dionisiaco e il patologico nelle figure femminili di Heinrich von Kleist

La tesi tratta della particolarità psicologica dei personaggi femminili delle maggiori opere di Heinrich von Kleist e della ricezione di questi aspetti nella sua epoca e non.

Nel primo capitolo di questo lavoro si affronterà il rapporto tra Kleist e il classicismo di Weimar e si analizzeranno le differenze tra “Iphigenie auf Tauris” di Goethe e “Penthesilea dello stesso Kleist”.

Il secondo capitolo è interamente incentrato su “Penthesilea” di Kleist, di cui verranno analizzati la descrizione della società amazzonica che ci dà Kleist nella sua visione e il complesso e contraddittorio rapporto tra Penthesilea e Achille, i due personaggi principali della tragedia.

Il terzo e ultimo capitolo sarà incentrato invece su “Die Marquise von O…” e “Käthchen von Heilbronn”. “Die Marquise von O… è” la storia della vedova virtuosa che si trova incinta senza essere consapevole dell’atto che l’ha resa madre, e che sfida la pubblica opinione ricercando il proprio seduttore con l’inserzione in un giornale […]. È un racconto in cui Kleist scava a fondo nella psicologia della sua eroina mostrandocene tutti i turbamenti e le contraddizioni, in lei si disvela tutta l’ambivalenza del desiderio erotico.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Nell'opera di Kleist l'elemento femminile è assolutamente centrale, è soprattutto sui suoi personaggi femminili che egli proietta i suoi sentimenti, le sue ansie, le sue angosce, il suo essere piø profondo. Egli si rispecchia nella feroce passione di Penthesilea, nel puro sentimento di amicizia di Protoe o nella devota sottomissione di Käthchen. Le figure femminili si fanno portavoce di tutte le influenze che si riversano nella sua scrittura: l'accettazione / ribellione nei confronti della cultura militare prussiana, le idee politiche di Rousseau, una visione del mondo intrisa di peccato originale di derivazione luterana, nonchØ di mai troppo celate pulsioni omoerotiche che l'hanno accompagnato per tutta la vita. Il furore dei suoi personaggi, la loro brama di essere capiti e amati, la loro sete di gloria, la loro disperata solitudine e l'incomunicabilità tra essi e il mondo circostante sono tutte caratteristiche derivate dall'esperienza di vita dell'autore. Il senso di impotenza e di inadeguatezza sempre presente nella sua difficoltà di adattarsi ad un qualsiasi normale impiego o alla vita militare che lo ridurrà poi in condizioni di povertà e solitudine aggravate anche dall'abbandono da parte della famiglia e dal rifiuto della società di concedergli ulteriore fiducia. Quella fiducia che i suoi personaggi (soprattutto femminili) cercano e pretendono incessantemente dal mondo in maniera incondizionata, contro ogni evidenza e apparenza, facendo del

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Amedeo Antonio Vincenzo Stellato Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1591 click dal 24/11/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.