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Memorie collettive valori e identità generazionale

La memoria non è semplicemente la quantità di ricordi che riusciamo a immagazzinare e richiamare a noi; essa è la parte fondante dell’identità individuale e collettiva e ciò che differenzia l’Io dall’Altro, costruisce un “Noi” delimitandolo dal “loro”. I ricordi, inizialmente, collaborano alla fondazione delle relazioni familiari (relazioni spesse), successivamente fortificano i rapporti tra i coetanei; e i ricordi che si mantengono nell’età adulta e anziana diventano, infine, eredità culturale da tramandare alle future generazioni.
La memoria è quindi una tematica molto ampia e ricca di significati: per questo, in questa tesi, viene analizzata solamente la dimensione collettiva della memoria. Se intendiamo la memoria come l’apprendimento e il recupero delle informazioni nella propria intimità individuale, facciamo riferimento a processi evidenti, di cui si tiene conto, ma non approfonditi in questa ricerca.

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1 “… Poiché comprende l’umanità tutta, la morale è ampia quanto la geografia e breve quanto la memoria. L’etica è tipicamente circoscritta dal punto di vista geografico e di memoria lunga. La memoria è il cemento che tiene insieme le relazioni spesse, e le comunità di memoria sono l’ambiente naturale delle relazioni spesse, e quindi dell’ etica. Giocando un ruolo così nel cementare le relazioni spesse, la memoria diviene un oggetto di interesse ovvio per l’etica, che è appunto la disciplina che prescrive come dovremmo condurre le nostre relazioni spesse.” Margalit A. L‟etica della memoria (2004) La memoria non è semplicemente la quantità di ricordi che riusciamo a immagazzinare e richiamare a noi; essa è la parte fondante dell‟identità individuale e collettiva e ciò che differenzia l‟Io dall‟Altro, costruisce un “Noi” delimitandolo dal “loro”. I ricordi, inizialmente, collaborano alla fondazione delle relazioni familiari (relazioni spesse), successivamente fortificano i rapporti tra i coetanei; e i ricordi che si mantengono nell‟età adulta e anziana diventano, infine, eredità culturale da tramandare alle future generazioni. La memoria è quindi una tematica molto ampia e ricca di significati: per questo, in questa tesi, viene analizzata solamente la dimensione collettiva della memoria. Se intendiamo la memoria come l‟apprendimento e il recupero delle informazioni nella propria intimità individuale, facciamo riferimento a processi evidenti, di cui si tiene conto, ma non approfonditi in questa ricerca. Non rifletto sulla memoria collettiva e ricordi intimi come entità completamente separate, anzi tengo in considerazione che in psicologia non si possono osservare le varie tematiche come se fossero compartimenti stagni; anzi è invece evidenza che ogni settore è in continua interazione con tutti gli altri specifici domíni, proprio come ogni essere umano è in eterna relazione con altri esseri umani, costruendo così i ricordi ed interpretazioni collettive. L‟interesse nei confronti delle memorie collettive nasce durante il corso di “Sviluppo cognitivo progredito”, tenuto dal Professor Smorti, in cui, tra le varie tematiche, si è analizzato in particolare come le memorie, diventando narrazioni, si trasformino in strumenti culturali di aggregazione. Le memorie collettive, nella comunicazione interindividuale, inevitabilmente si esprimono sotto forma di una narrazione collettiva trasformandosi, così, in un potentissimo strumento culturale d‟interpretazione condivisa della realtà. Evidentemente, le memorie collettive sono un aspetto sociale molto importante per il genere umano essendo tra le istanze che concorrono a formare la base delle differenze, come delle uguaglianze, tra gli esseri umani, in quanto permettono l‟identificazione o il non

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Elia Cardini Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.