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Università su Facebook: esperimento a ''Scienze della Comunicazione'' di Siena

Questa tesi di laurea nasce dall’idea di offrire un canale di scambio interattivo e di supporto agli studenti (o futuri studenti) di Scienze della Comunicazione di Siena. Dato che spesso il sito ufficiale dell’Università risulta fuorviante, vogliamo utilizzare facebook come punto di orientamento per tutto ciò che riguarda il nostro corso di laurea. Gli studenti potranno richiedere qualsiasi informazione attinente al nostro corso; provvederanno a rispondere 2 tutor, una della laurea triennale, ed una della laurea magistrale, che cercheranno di essere più veloci ed esaurienti possibili.

Questo esperimento, coordinato dal Professor Giovanni Gozzini, si propone di interagire nel loro punto di ritrovo virtuale, facebook, piuttosto che veicolare gli studenti di scienze della comunicazione verso il sito ufficiale (www.unisi.it). In particolar modo vogliamo constatare se un’istituzione, ovvero il corso di laurea di Scienze della Comunicazione di Siena, possa entrare in facebook creando un nuovo punto di contatto con gli studenti o futuri studenti del nostro corso di laurea. L’esperimento è teso anche a comprendere se la comunicazione orizzontale possa essere più efficace della comunicazione top down. La comunicazione top down, ovvero quella dall’ente all’utente, dall’alto verso il basso, è caratterizzata da una certa metodicità e praticità, tutti i dipendenti condividono e diffondono le stesse informazioni ed obiettivi. La comunicazione orizzontale è invece quella da utente ad utente, notizie e messaggi vengono diffusi senza la mediazione autoritaria dei produttori dell’informazione, permette di raggiungere contemporaneamente un grande numero di persone, rendendo ufficiale e credibile un’opinione, un fatto, un’informazione o un dato. Ciò permetterebbe ai singoli studenti di avere un ruolo più attivo nella produzione di contenuti e flussi informativi relativi alla loro esperienza universitaria. Un eventuale successo di questa iniziativa consentirebbe l’affermazione di un nuovo canale istituzionale, sostituendo in parte le funzionalità del sito dell’Unisi. Il sito dell’università spesso risulta fuorviante, e affermo ciò sia per esperienza diretta, che per le testimonianze di altri studenti. Orari delle lezioni, esami e ricevimenti sono facilmente rintracciabili, ma se lo studente necessita di qualche risposta più specifica, entra in difficoltà. E’ difficile trovare il numero o l’e-mail giusta per la risposta alle proprie domande. Pertanto lo studente finisce per perdere molto tempo, o addirittura per passare direttamente in segreteria (con relative file d’attesa). Creando un contatto su facebook, c’è la possibilità di interagire in tempi brevi; ipoteticamente, qualora l’esperimento avesse successo, e qualcuno venisse delegato ufficialmente per rispondere alle domande, ci sarebbe un’interazione quasi in tempo reale. La tipologia di domande o di contenuti che verranno richiesti sarà stimabile dal momento che l’esperimento sarà iniziato. A rispondere alle eventuali domande saranno 2 tutor (una della triennale ed una della specialistica di “Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi”), che cercheranno di essere veloci ed esaurienti, o quanto meno indirizzeranno lo studente verso la fonte giusta cui rivolgersi. L’innovazione dell’esperimento sta anche nel fatto di entrare in facebook rappresentando solamente il nostro corso di laurea, Scienze della Comunicazione, mentre come vedremo tutte le università che sono entrate su facebook per offrire informazioni in maniera ufficiale, lo hanno fatto rappresentando l’intero ateneo, e non un singolo corso. Da qui la nostra idea, un contatto rivolto soltanto agli studenti di Scienze della Comunicazione di Siena, una scelta che consentirà di soddisfare le loro richieste al meglio delle nostre possibilità. In questo modo si riduce la mole di studenti e di informazioni, e ciascuno può essere seguito in maniera decisamente più competente ed accurata. Osserveremo la reazione degli studenti all’ingresso di un referente ufficiale della facoltà su facebook, cercando la maniera più adatta per farli interagire. Probabilmente il nostro profilo diverrà una sorta di sportello informativo, con domande relative ai corsi, alla modulistica, ai servizi offerti dall’università; ma oltre alle richieste informative, vorremmo instaurare un confronto con gli studenti, discutendo magari sull’avanzamento organizzativo e didattico dei corsi, e soprattutto ascoltando le loro critiche, osservazioni e proposte di miglioramento.

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3 CAPITOLO 1 – WEB 2.0 E SOCIAL NETWORK 1.1 - La rivoluzione del Web 2.0 Il Web 2.0 è un termine che viene utilizzato per evidenziare uno stato di evoluzione di internet, in particolar modo del World Wide Web, rispetto allo stato precedente. Per Web 2.0 si intende inoltre tutto l‟insieme di quelle applicazioni on-line che hanno permesso un‟intensa interazione tra sito ed utente, ad esempio blog, chat, forum ma anche e soprattutto Facebook, Youtube, Wikipedia, Twitter, Myspace. E‟ enorme la differenza rispetto al Web 1.0, diffuso negli anni ‟90, composto da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione, ma solo siti navigabili e consultabili come un qualsiasi giornale. L‟unica prospettiva per l‟utente era la lettura, o al massimo uno scambio di informazioni con la posta elettronica. Difatti inizialmente il web era stato concepito per collegare tra loro vari documenti ipertestuali statici (da qui Web 1.0). Con l‟arrivo dei primi sistemi di memorizzazione dati (database) e linguaggi lato server, si è assistito alla nascita di siti dinamici, come ad esempio bacheche online e forum, progredendo così nel concetto di Web 1.5. Tutto ciò ha comportato dei vantaggi sia per gli sviluppatori e gestori di contenuto, che hanno potuto aggiornare facilmente il proprio sito, che per i navigatori, che avranno sempre il contenuto aggiornato e con maggiori opportunità di interazione e filtraggio dati. Il 2004 ha visto la diffusione del termine “Web 2.0”. Questo nuovo termine è entrato nella vita di moltissimi italiani, segnandone le abitudini, così come il modo di cercare, consumare e specialmente condividere informazioni. Molte persone passano molte ore su Facebook, utilizzano Youtube per visionare e condividere video, Wikipedia per effettuare delle ricerche, e tutto questo senza aver mai sentito nominare il termine Web 2.0, a dimostrazione del fatto che il nome conta decisamente meno del livello di adozione di una tecnologia da parte degli utenti. Il Web 2.0 è quindi un ambiente in cui si sono sviluppati e continuano a svilupparsi i siti e quelle applicazioni che mettono il controllo del contenuto nelle mani dell‟utente, a prescindere da chi sia generato. Il Web 2.0, caratterizzato da multimedialità e interattività, ha reso l‟utente attivo e capace di collaborare, di creare, modificare e condividere contenuti multimediali. 1 La possibilità di crearli è data da una serie di strumenti on-line che 1 Grivet Foiaia Luca, 2007, WEB 2.0, Guida al nuovo fenomeno della rete, Hoepli, Hoepli Informatica.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Andrea Dionori Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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