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Il colloquio di selezione - I protagonisti, i procedimenti e le fasi della selezione

L’obiettivo che la tesi si é proposta di cogliere é stato quello di descrivere lo stato attuale del colloquio di selezione, esaminandone le forme e gli eventuali aspetti critici. Nell’ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, nell’area relativa alla selezione del personale, l’intervista è ritenuta uno dei migliori strumenti di valutazione, nonostante i limiti che si sono presentati nel tempo. Vi sono molti tipi d’intervista, metodologicamente diversi tra loro, che differiscono o in base al grado di strutturazione, come ad esempio l’intervista strutturata, non strutturata, semi-strutturata, o in base alla metodologia con la quale analizzano le caratteristiche del candidato, come ad esempio l’intervista situazionale, motivazionale e di descrizione del comportamento. Lo scopo principale dell’intervista è l’attività di recupero di informazioni significative e utili at-traverso le quali inferire o dedurre la presenza di quelle caratteristiche o abilità ritenute importanti per pervenire a un giudizio motivazionale e delle aspettative del soggetto intervistato. L’intervista consente all’organizzazione di selezione di formulare una valutazione complessiva del candidato, riferita (in base al tipo di intervista) ai suoi aspetti di personalità, di motivazioni, di intelligenza e di capacità. Tramite questo strumento, l’organizzazione può pervenire rapidamente ad un giudizio complessivo sull’intervistato e quindi sulla sua idoneità a ricoprire specifiche mansioni. Naturalmente il giudizio non sempre è veritiero o rispecchia la realtà, questo perché il colloquio é uno strumento che il selezionatore utilizza a suo piacimento e in base al proprio metodo di giudizio. Per questo motivo gli esperti in materia suggeriscono di integrare l’intervista con altri elementi che possono migliorare la selezione. La tesi ha voluto analizzare inoltre anche la relazione che si instaura tra i due attori e i loro possibili com-portamenti menzionando non solo la comunicazione verbale, che é alla base di un colloquio di selezione, ma anche quella non verbale che in molte circostanze permette di trasmettere e percepire molte più informazioni rispetto alla precedente. Infine ho osservato gli strumenti che sono presenti nel colloquio di selezione sottolineando l’importanza delle domande. I quesiti che sono posti al candidato affrontano temi sia personali che professionali, cercando di estrapolare più informazioni possibili e permettendo al selezionatore di dare un giudizio complessivo; inoltre possono essere utilizzate sia per spronare sia per provocare il candidato.

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4 INTRODUZIONE I soggetti che interagiscono nel corso del colloquio di selezione, il candidato e il selezionatore, sono naturalmente i due attori principali di questa scena. Tale circostanza non solo mette a confronto due personalità differenti, ognuna con il proprio scopo e i propri obbiettivi, ma fa si che si possano raffrontare anche le “due menti”, animate da desideri e ambizioni che iniziano ad interagire, cercan- do l’una di penetrare nell’altra per comprendere meglio i fini reciproci. Secondo Goffman la persona che inizia un incontro, di qualsiasi tipo, si trova già in un certo tipo di relazione sociale con gli altri e alla fine di quel particolare incontro si aspetterà di aver stabilito determinate relazioni con essi. Gran parte dell’attività che ha luogo durante l’incontro può essere intesa come uno sforzo da parte di ognuno, di superare con successo l’occasione e tutti gli eventi previsti e imprevisti che possono gettare una luce sfavorevole sui partecipanti 1 . Il colloquio di selezione, che è un tipo di relazione sociale, si svolge normalmente in maniera cortese ed educata ma può prevedere comunque uno scontro tra le due menti, do- ve quella del selezionatore deve capire con chi a che fare e quella del candidato cercare di farsi accettare dall’altra. Si può quindi ritenere che ogni intervista ha qualcosa di unico, poiché l’interazione che si realizza tra i due attori ha, in ogni occasione, qualche specifica caratteristica. Per il selezionatore sostenere un col- loquio significa valutare ogni qualità del candidato: dal tipo di carattere, al tem- peramento, dall’intelligenza fino a conoscere i suoi pensieri anche quelli più in- timi e celati. L’intervista tenuta dal selezionatore è quindi uno strumento di cono- scenza psicologica che si deve svolgere con la caratteristica d’urgenza, perché il formulare delle ipotesi, il fare diagnosi sulla personalità con cui sta interagendo deve essere fatta velocemente poiché il tempo per conoscere l’altro è relativa- 1 Erving Goffman, Il rituale dell’interazione, il Mulino, Bologna 1988, pp. 45-46.

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Francesco Camussi Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.