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Un'analisi della corruzione nelle regioni italiane

La tesi ha l'obiettivo di spiegare quali siano le determinanti della corruzione prima nella letteratura economica e poi nell'analisi empirica; sono stati analizzati gli indici utilizzati a livello internazionale per il calcolo della corruzione, è stata analizzata la serie storica della corruzione in Italia dal 1970 e infine è stato analizzato il fenomeno regione per regione. Sono state fatte anche delle correlazioni statistiche tra la variabile corruzione e altre variabili economico, politiche e sociali.

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5 INTRODUZIONE Il presente lavoro ha l’obiettivo di indagare e individuare le determinanti della corruzione nelle regioni italiane. La corruzione è un fenomeno molto discusso anche in contesti al di fuori di quello economico, poichØ influenza l’intera collettività in campo politico, sociale e morale. Si tenterà, in particolar modo, di analizzare piø specificatamente quei fattori politici, culturali e sociali che possono in qualche modo creare le basi per favorire l’insorgere e il consolidarsi del fenomeno corruzione. Negli ultimi decenni la letteratura economica ha cercato di trovare risposte adeguate a questo fenomeno, con l’obiettivo di tradurre fattori comportamentali degli individui (cioè fattori culturali, politici e morali che risultano essere determinanti della corruzione) in variabili quantitative, per poter spiegare la corruzione in modo oggettivo e condivisibile. La corruzione cui si farà riferimento è un insieme di delitti (peculato, resistenza, violenza, malversazione, omissione di atti d’ufficio) commessi ai danni della collettività da parte di funzionari pubblici. Essi, in determinati contesti, possono avere un elevato grado di libertà d’azione sulle risorse pubbliche. Dunque, la posizione di un funzionario pubblico può rappresentare un’invitante opportunità per facilitare determinati gruppi di interesse al raggiungimento di obiettivi e vantaggi personali. Questi vantaggi possono essere economici (in favore dei funzionari che vedono ampliato il proprio budget personale) e politici (in favore di gruppi di interesse che puntano alla rielezione politica). Il circolo vizioso che vede accordi e alleanze illegali tra funzionari pubblici e gruppi di interesse crea, quindi, una ripartizione dei costi e dei benefici delle politiche pubbliche diversa da quella che vi sarebbe se fossero esclusivamente i numeri a contare (se, cioè, un gruppo piø numeroso fosse sempre in grado di imporre le proprie preferenze a un gruppo meno numeroso). Questa situazione, inoltre, porta ad un utilizzo non efficiente delle risorse a disposizione della società. Questo lavoro si propone di verificare la robustezza e la solidità delle teorie che la letteratura economica ha elaborato ai fini delle spiegazioni del fenomeno corruzione nelle regioni italiane. Il lavoro è organizzato come segue. Nel primo capitolo, in particolare, verrà presentata una rassegna della letteratura economica riguardo i rapporti tra il fenomeno corruttivo e alcune variabili economiche, politico-istituzionali e socio-culturali. Le teorie che verranno analizzate, riguarderanno anche contesti geografici e culturali diversi fra loro; ciò, potrebbe rappresentare un problema nella scelta delle variabili da utilizzare perchØ ogni diverso luogo si caratterizza per avere proprie specifiche peculiarità che lo differenziano da altri.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Simona Corrado Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4101 click dal 07/12/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.