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Ruolo e competenze del tecnico di laboratorio coordinatore

In un Laboratorio di Analisi Biomediche sono molte le attività che devono giornalmente essere svolte per sopperire alle necessità di un’attività complessa come il servizio che esso stesso offre.
La figura del Coordinatore Tecnico che è quella più a diretto contatto con l’attività che un Laboratorio di analisi comporta deve essere subordinata al Responsabile del Laboratorio.
Questa figura in particolare, deve essere capace di coordinare e organizzare le risorse professionali ed economiche, svolgendo a tempo pieno numerosi compiti gestionali all’interno del Laboratorio in cui opera.
Attraverso un’analisi approfondita delle necessità del laboratorio, del carico di lavoro, della disponibilità delle unità di personale, nel rispetto degli istituti contrattuali di riferimento, deve pianificare e gestire il lavoro considerando anche la possibilità che si verifichino eventi imprevedibili e imprevisti.
Questa figura occupandosi del personale a lui assegnato, deve seguire la fase di inserimento dei neoassunti che comporta accogliere e inserire il nuovo personale in modo da metterlo in condizione di lavorare al meglio possibile in collaborazione con il personale esistente e affiancandolo con un tutore.
Lavorando a stretto contatto con il personale, possiede un ruolo chiave nel carpire tutte le informazioni riguardo tutti i possibili conflitti che possono esserci fra i dipendenti e le problematiche che possono crearsi nell’ambiente lavorativo.
Al Coordinatore compete anche l’importante compito di gestire le risorse umane mediante una comunicazione efficace, una capacità d’ascolto, di guida e di negoziazione, una leadership che fornisca ai collaboratori motivazione, senso di appartenenza all’Azienda e di coinvoglimento nella cultura e negli obiettivi aziendali.
Il Coordinatore Tecnico inoltre è responsabile della formazione e aggiornamento del personale a lui assegnato e deve garantire a tutti i professionisti la possibilità di frequentare corsi di formazione sia aziendali che extra-aziendali per mantenere un alto livello di competenze professionali richieste a ricoprire il proprio ruolo.
In un laboratorio d’analisi il Coordinatore in materia di sicurezza è l’attore principale insieme al Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori (RLS), perché in grado di osservare, valutare, segnalare e approntare le azioni e le misure previste dall’azienda atte a garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro e dei lavoratori.
Il controllo di qualità inteso come la valutazione continua dello stato delle procedure, dei metodi d’analisi e dei dati prodotti dal laboratorio viene seguito dal Responsabile del Laboratorio in collaborazione con il Coordinatore Tecnico in modo da ridurre al minimo tutte le circostanze che potrebbero comportare difformità rispetto ai risultati analitici da raggiungere.
Il Coordinatore segue anche le procedure dell’Accreditamento vigilando continuamente sul fatto che le regole e procedure stabilite siano rispettate sempre e comunque.
Nel caso in cui il Laboratorio disponga di un servizio informatico complesso il Coordinatore Tecnico segue tutte le fasi dell’informatizzazione collaborando con il personale che vi opera in modo da rendere il servizio più veloce e ottimizzare le fasi operative.
Durante il lavoro routinario del Laboratorio deve essere seguito il processo di approvigionamento del materiale necessario allo svolgimento delle analisi cliniche variando le forniture programmate in caso di necessità.
Un punto fondamentale da considerare è che la figura del Coordinatore Tecnico con il passare del tempo non deve essere sovraccaricata ulteriormente di ruoli o competenze che l’allontanino dalla vicinanza con il personale che opera nel Laboratorio.Non a caso la sua caratteristica principale infatti è quella di essere in grado di capire gli imprevisti o le evoluzioni del lavoro proprio perché essendo a stretto contatto con il personale conosce la realtà e la problematica meglio di qualunque altra figura manageriale. Mantenendo questa caratteristica indipensabile, queste particolari figure potrebbero esprimere a pieno titolo le loro potenzialità di manager, leader e coordinatori in modo da rendere l’ambito lavorativo più accettabile dal punto di vista del clima interno permettendo così a tutto il personale il raggiungimento di obiettivi di più alto livello.

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7 RIASSUNTO Le Organizzazioni Sanitarie attualmente presenti in Italia si evolvono progressivamente verso la complessità operativa attraverso una multi professionalità dei diversi operatori presenti al loro interno, che svolgono attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Tutto questo ha portato alla necessità di costituire le funzioni di coordinamento con lo scopo di razionalizzare gli interventi in modo da assicurare al cittadino una risposta ai bisogni con maggiore efficacia. E’ nata così la necessità di potenziare le figure che svolgono la funzione di coordinamento, immediatamente sovraordinate agli operatori sanitari, che possono contribuire in modo incisivo alle funzioni aziendali, con una visione più particolareggiata e attenta ai bisogni e alle problematiche emergenti dell’Azienda Sanitaria con lo scopo di proporre soluzioni sul campo perché maggiormente vicine agli eventi dell’area interessata. In un Laboratorio di Analisi Biomediche sono molte le attività che devono giornalmente essere svolte per sopperire alle necessità di un’attività complessa come il servizio che esso stesso offre. La figura del Coordinatore Tecnico che è quella più a diretto contatto con l’attività che un Laboratorio di analisi comporta deve essere subordinata al Responsabile del Laboratorio. Questa figura in particolare, deve essere capace di coordinare e organizzare le risorse professionali ed economiche, svolgendo a tempo pieno numerosi compiti gestionali all’interno del Laboratorio in cui opera. Attraverso un’analisi approfondita delle necessità del laboratorio, del carico di lavoro, della disponibilità delle unità di personale, nel rispetto degli istituti contrattuali di riferimento, deve pianificare e gestire il lavoro considerando anche la possibilità che si verifichino eventi imprevedibili e imprevisti. Questa figura occupandosi del personale a lui assegnato, deve seguire la fase di inserimento dei neoassunti che comporta accogliere e inserire il nuovo personale in modo da metterlo in condizione di lavorare al meglio possibile in collaborazione con il personale esistente e affiancandolo con un tutore.

Tesi di Master

Autore: Maristella Maltinti Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 30571 click dal 07/12/2011.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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