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Ladykillers: evoluzione di una black comedy

Da spettatore cinematografico prima e da studente di cinema poi ho sempre provato un gran-de interesse per il genere della commedia, intesa in modo particolare nella sua accezione più comica e satirica.
Addentrandomi sempre di più nei vari generi e sottogeneri filmici mi sono imbattuto in un film dei fratelli Coen, Ladykillers, definito però da molti critici come un’opera minore e un remake mal riuscito del film La signora omicidi di Alexander Mackendrick, definito come:“[…] commedia Ealing in bilico tra satira e parodia[…]”.
Queste due opere mi hanno particolarmente interessato, entusiasmato e incuriosito, tanto da introdurmi nel vivo del sottogenere della black comedy e da spingermi ad occuparmene seriamente. Nell’ambito dei miei studi di cinema il mio interesse si è trasformato, dando origine a diversi interrogativi che mi ponevo e che mi hanno stimolato ad approfondire criticamente la materia.

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3 Introduzione Da spettatore cinematografico prima e da studente di cinema poi ho sempre provato un gran- de interesse per il genere della commedia, intesa in modo particolare nella sua accezione piø comica e satirica: mi riferisco per esempio ai film interpretati e diretti da Charlie Chaplin, come Tempi moderni, o Il grande dittatore. Mi sono sempre piaciuti anche i fratelli Marx, protagonisti dei film La Guerra lampo dei fratelli Marx, I fratelli Marx al college, Servizio in camera. Recentemente ho scoperto le opere di Ernst Lubitsch, regista tedesco famoso per le sue commedie sofisticate come: Ninotchka, Scrivimi fermo posta , Vogliamo vivere!. Addentrandomi sempre di piø nei vari generi e sottogeneri filmici mi sono imbattuto in un film dei fratelli Coen, Ladykillers, definito però da molti critici come un’opera minore e un remake mal riuscito del film La signora omicidi di Alexander Mackendrick, definito co- me:“[…] commedia Ealing in bilico tra satira e parodia[…]” 1 . Queste due opere mi hanno particolarmente interessato, entusiasmato e incuriosito, tanto da introdurmi nel vivo del sottogenere della black comedy e da spingermi ad occupar- mene seriamente. Nell’ambito dei miei studi di cinema il mio interesse si è trasformato, dando origine a diversi interrogativi che mi ponevo e che mi hanno stimolato ad approfondire criti- camente la materia. In primo luogo, mi è parso necessario approfondire la questione posta dal- la critica: Mi sono domandato, infatti, se Ladykillers fosse soltanto un remake de La signora omicidi. In altre parole se fosse soltanto un omaggio dei due cineasti statunitensi verso la commedia inglese nella sua stagione d’oro. O, piø semplicemente: se i Coen avessero voluto raccontarci la loro versione della storia di un incontro/scontro tra una terribile vecchina e una banda di criminali. Questi quesiti sono stati soltanto l’inizio di un’argomentazione che ho vo- luto suddividere in tre momenti. Nel primo capitolo, che ho voluto dedicare alla “Black Comedy”, si parte da una necessaria definizione del genere, dandone le coordinate sia etimo- logiche che storiche con riferimento all’origine e sviluppo della commedia. Si prosegue quin- di facendo chiarezza sui generi e sottogeneri distinguendo, in particolare, gli elementi “black” e “dark” che attraversano l’ampio ventaglio della commedia. Questo primo capitolo tenterà di delineare una visione il piø possibile articolata e completa della “Black comedy”, con modali- tà che non potranno prescindere da una riflessione sull’intertestualità, sulla parodia e sul remake. 1 Laura, Luisa e Morando Morandini , Il Morandini 2009. Dizionario dei film, Zanichelli, Bologna, 2009.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Luca Brigada Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 618 click dal 09/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.