Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

The New Great Game, il ritorno del Grande Gioco

Attraverso questo saggio cerco di analizzare la situazione geopolitica attuale dell'Asia centrale. Tale relazione è suddivisa in due parti.
Nella prima parte viene fatto un breve excursus storico dell'area, allo scopo di poter capire meglio la situazione attuale e poter provare a prevederne i possibili risvolti futuri, in particolare provando ad esaminare tre temi:

1) la Via della Seta;
2) il Grande Gioco del XIX secolo;
3) gli avvenimenti succedutesi nella regione nel XX secolo fino agli inizi degli anni '90 (il secolo breve di Hobsbawm).

Nella seconda parte analizzo la situazione odierna dell'area, paragonandola a una partita di risiko. Le tematiche prese in considerazione sono:

1) l'area, cioè il teatro dove si svolge questo “Gioco”;
2) i giocatori, cioè i paesi in lotta per il controllo dell'area, in primis il ruolo di USA, Russia e Cina;
3) le carte in loro possesso cioè il loro hard power e soft power;
4) la posta in gioco, in particolare:
a)le risorse: petrolio, gas, uranio e oppio;
b)il valore strategico dalla regione: l'Heartland di Mackinder e l'affermarsi di una "Nuova Via della Seta".

Mostra/Nascondi contenuto.
Prefazione L'Asia centrale è sempre stata un'area strategica da millenni, da qui sono passate innumerevoli popolazioni, fu la terra d'origine degli Unni e dei Turchi, qui passava la Via della Seta descritta da “ Il Milione ” di Marco Polo, e sempre questa nel XIX secolo fu al centro del “Grande Gioco” che coinvolse l'Impero britannico e la Russia zarista. Oggi quest'area, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, è ritornata a essere una zona contesa dalle grandi potenze, sia per motivi meramente economici, gas e petrolio in primis, sia per motivi puramente strategici (l'Heartland di Mackinder), tanto che si è cominciato a parlare, in particolar modo dopo alcuni eventi del 2001, di “ Nuovo Grande Gioco” . Da notare inoltre che se in passato erano solo due i protagonisti di questo “risiko”, adesso i giocatori sono diventati molto più numerosi, anche se i principali sono sostanzialmente tre : 1) Gli USA: hanno preso il posto di potenza egemone che nel XIX secolo fu del Regno Unito. Attualmente sono in crisi, sia a causa degli alti costi della guerra, sia soprattutto a causa della crisi economica che attanaglia il paese. 2) La Russia: dopo il crollo del regime sovietico, ha avuto dieci anni disastrosi con El'cin. Con l'ascesa di Putin, il paese si è risollevato, riprendendosi quel ruolo di grande potenza che ebbe dai tempi di Pietro il Grande. 3) La Cina: è il paese con la crescita economica più alta da decenni. Secondo molti analisti è destinata, in un futuro molto prossimo, a soppiantare gli USA dal ruolo di prima potenza. La partita, appena iniziata, è già entrata nel vivo, con una guerra quasi decennale, rivoluzioni colorate e passaggi di campo repentini che fanno da sfondo a una lotta sotterranea, ma non per questo meno spietata, dove il premio finale non è solamente l'accaparrarsi ingenti risorse, ma anche l'acquisizione di una posizione strategica di grandissimo rilievo nel panorama geopolitico odierno. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Matteo Olla Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2358 click dal 16/12/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.