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Economia piemontese, prospettive di sviluppo e sistema energetico: un quadro di confronto tra Piemonte e sistema nazionale

In questa tesi vengono analizzati gli scenari e le prospettive delle politiche energetiche attuate e in fase di sviluppo, da parte della regione Piemonte, con particolare riferimento allo sviluppo di vantaggi competitivi nel panorama nazionale. Lo studio ha cercato di fornire innanzitutto uno strumento per delineare e capire quali risorse e quali strategie possano essere di supporto a necessari obiettivi da raggiungere in termini di efficienza e risparmio energetico.
La tesi si può dividere in due parti. Nella prima parte vengono presentati gli obiettivi del 20-20-20 circa lo sviluppo delle energie rinnovabili e il conseguente risparmio energetico, stabiliti dall’ Unione Europea, sottolineando la presa di posizione dell’ Italia ed in particolare della Regione Piemonte. In seguito vengono dettagliatamente mostrate quali risorse siano state messe a disposizione dall’ Unione Europea, dallo Stato Italiano, dalla Regione Piemonte e dalle province e comuni della stessa, con il fine primo che tali risorse possano essere impiegate per un rilancio competitivo delle aziende piemontesi.
Nella seconda parte sono state ricercate e analizzate le applicazioni sul territorio e i conseguenti risultati raggiunti,circa l’utilizzo delle energie rinnovabili per quanto concerne il settore agricolo, industriale, terziario (di cui sanità e trasporti) ed infine il settore edilizio. Inoltre si è voluto mettere in evidenza le concrete opere che sono nate da una collaborazione tra enti pubblici e privati del Piemonte con partner italiani e stranieri, dando dimostrazione di quanto esse possano essere strategicamente importanti per il raggiungimento di positivi risultati economici per il territorio piemontese.
In conclusione, è stata elaborata una riflessione in cui si dimostra quanto nella Regione Piemonte sia utile l’impiego di energie rinnovabili con il fine di essere ancora più competitivi a livello nazionale e non solo, sfruttando l’opportunità di ridurre considerevolmente i costi rappresentati dal consumo energetico.

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6 Introduzione Tutto quello che conosciamo è energia, un bosco, il vento, l'uomo e gli animali, il sole, i fiumi, e dal punto di vista dell'uomo l'energia è soprattutto la capacità di svolgere un lavoro. Ad esempio, per trasportare un pacco avremo bisogno d'energia sia affidandoci ad un mulo, sia spedendolo con un corriere o per posta aerea. In tutti i casi dovremo rifornire dell'energia necessaria il mezzo a cui affidiamo la spedizione. Anche se prendessimo la decisione di andare a piedi dovremo alimentarci a dovere per portare a termine la camminata. L'uomo è una macchina biologica che trae energia dal cibo che ingerisce. Nel momento in cui beviamo del latte o gustiamo una fettina di carne il nostro organismo acquisisce energia chimica. Quest'energia era stata a sua volta assimilata dall'animale durante la sua vita predando altri animali fino a giungere, tramite la catena alimentare, agli animali erbivori che la prelevano dalle piante. Il mondo vegetale trae energia dai raggi solari mediante la clorofilla contenuta nelle foglie e la trasformano in energia chimica. Con lo sviluppo tecnologico il consumo di energia da parte dell'uomo è aumentato, causando problemi quale l'inquinamento, l'alterazione degli ecosistemi e la scarsità delle risorse energetiche. Tre le fonti d'energia a disposizione dell'uomo le fonti fossili (carbone, gas, petrolio) occupano ancora oggi un ruolo determinante. Malgrado la tendenza al rincaro del prezzo del greggio e le previsioni di esaurimento delle riserve, le fonti fossili soddisfano circa il 81,2% del fabbisogno d'energia mondiale (dato 2009). Il petrolio continua a far muovere il mondo dell'economia, le automobili e le industrie ma di recente qualcosa sta lentamente cambiando e il caropetrolio e l'effetto serra inducono i paesi a diversificare il proprio mix energetico a favore delle altre fonti d'energia, in particolar modo nel gas e nel carbone le cui riserve sono più ampie di quelle petrolifere. Il ricorso alle fonti fossili non risolve però il problema del surriscaldamento terrestre (effetto serra) e per questo motivo, si torna a parlare anche di energia nucleare e delle fonti d'energia rinnovabili. Il nucleare ha subito negli anni '80 un prolungato stop a seguito del disastro di Chernobyl, in questi ultimi anni sta ritrovando una nuova fase di rilancio grazie al minore impatto inquinante in termini di emissioni d'anidride carbonica (CO2). Allo stesso modo, il mondo sta guardando con favore nella direzione delle energie rinnovabili, come l'eolico o il fotovoltaico, che strappano consensi crescenti non soltanto tra la cittadinanza ma anche dalle

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Amelia Duregon Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 395 click dal 16/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.