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I profili della Globalizzazione con un particolare approfondimento sul Commercio equo e solidale

I fautori e i detrattori dei principi della globalizzazione e il funzionamento del commercio equo e solidale (CES).

La tesi è quindi strutturata come segue:
un primo capitolo che parla dello sviluppo della globalizzazione, dalla sua nascita all’attuale situazione, con un’analisi definitoria e un insieme generale dei vantaggi e svantaggi che accompagnano il suo cammino; un secondo capitolo che porta avanti le motivazioni di chi è a sfavore della globalizzazione e, ovviamente, un terzo che approfondisce le tesi di chi è invece a favore; successivamente si passa a un quarto capitolo in cui si ha l’introduzione del Commercio Equo e Solidale (CEeS) nel contesto internazionale, accompagnato dall’esplicazione dei suoi principi e della struttura, del ruolo e dell’attività dei suoi componenti principali quali, i produttori, gli importatori e i coordinamenti internazionali; infine si ha un quinto capitolo contenente le tendenze e le prospettive del CEeS, soprattutto nel contesto europeo dato che in esso è nato e si è maggiormente sviluppato. Il tutto è ovviamente accompagnato da un’introduzione e una conclusione.

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72 CAPITOLO 3 LE ARGOMENTAZIONI DEI FAUTORI DELLA GLOBALIZZAZIONE 3.1 Gli apologeti della globalizzazione Come già accennato nel capitolo precedente, nel great globalization debate in corso vi è anche lo schieramento degli studiosi favorevoli agli attuali processi di globalizzazione. Secondo questi autori, negli ultimi tre secoli industrialismo e modernizzazione hanno dato ottima prova di sé promuovendo: un elevato livello di benessere economico, fenomeni come la secolarizzazione e la diffusione del liberalismo e dell‟economia di mercato, la rivoluzione tecnologico-informatica e la proclamazione dei diritti umani. Alla base di questi processi e del loro crescente successo oltre i confini dell‟Occidente, è stata l‟indiscussa superiorità economica, tecnologica e militare della civiltà occidentale rispetto alla altre civiltà del pianeta. In questa chiave, la più recente dilatazione globale della rivoluzione industriale e dei processi di modernizzazione è un fenomeno inarrestabile e benefico, poiché è destinato a diffondere nel mondo intero le conquiste civili dell‟Occidente 1 . Secondo la tesi globalista siamo in presenza, non soltanto di una semplice intensificazione e amplificazione delle relazioni economiche internazionali, ma di una vera e propria economia globale in cui i principali fattori di produzione presentano un tasso di interdipendenza, integrazione e apertura che non ha precedenti nella storia dell‟umanità. L‟apertura globale dei mercati e la loro espansione senza limiti territoriali ha l‟effetto di aumentare la concorrenza e la produttività, di stimolare la circolazione dei risparmi al di fuori dei confini nazionali, di ridurre la disoccupazione e, di conseguenza, di incrementare considerevolmente la ricchezza complessiva prodotta 2 . 1 Cfr. Held D. e McGrew A.G., (2000), “The great globalization debate: an introduction”, in Idd. (a CURA DI), “The global transformations reader, Cambridge, Polity press, trad. It. (2001), “Globalismo e antiglobalismo”, Bologna, Il Mulino, pp.9-16; Zolo D. (2004), “Globalizzazione, una mappa dei problemi”, Bari, Laterza & Figli S.p.a., pp. 13-14. 2 Cfr. Gallino L. (2000) “Globalizzazione e disuguaglianze”, Roma-Bari, Laterza, pp. 99-106

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alice Minardi Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.