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L'Asia Centrale e il Caucaso ex sovietici nella nuova geostrategia turca

L'Asia Centrale e il Caucaso ex sovietici nella nuova geostrategia turca.

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6 INTRODUZIONE L'improvvisa indipendenza delle cinque repubbliche centro-asiatiche (Kazakistan, Kirghisistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) e delle tre caucasiche (Armenia, Azerbaigian, Georgia) a seguito della dissoluzionedell'Unione Sovietica, ha comportato un completo sconvolgimento dello spazio geopolitico di una vastissima regione che, partendo dalla Moldavia (a Ovest), si spinge sino ai confini occidentali della Cina (a Est), alla Federazione russa (a Nord) e al subcontinente indiano (a Sud). Pur evitando di cadere in un eccessivo determinismo geografico, è impossibile non rilevare la straordinaria posizione geopolitica di questi stati. Essi sorgono, infatti, al centro della massa euroasiatica, nel cuore di quella "Terra Centrale" che Sir Halford Mackinder considerava la "chiave" del dominio mondiale,1 all'incrocio di civiltà millenarie, lungo quella che fu la "Via della seta" e, finalmente, in prossimità del Medio Oriente. L'emergere di questo inedito scenario, oltre a modificare in maniera rilevante i rapporti di forza degli stati limitrofi e ad alimentare una lunga sequela di conflitti latenti, ha innescato la ridefinizione - e la probabile riaggregazione attorno a nuovi poli e lungo inedite linee di frattura (cleavages) - di uno spazio geopolitico dotato di una propria specificità storico-culturale ed etnico-linguistica. Questo processo, che non può essere riduttivamente considerato alla stregua di una traumatica decolonizzazione sul modello sperimentato da Francia e Gran Bretagna nel corso del secolo, è la più recente manifestazione dell'implosione di una delle due superpotenze, l'U.R.S.S. appunto, che, dopo aver assistito alla dissoluzione del proprio impero esterno (i paesi dell'Europa orientale), ha visto crollare quell'unità territoriale costruita in quattro secoli attorno all'originario nucleo russo e vede oggi minacciata la sua stessa integrità territoriale. Il nuovo spazio in via di definizione abbraccia una vasta area che lungo la direttrice Est-Ovest va dalle frontiere della Cina (Xinjiang) all'Asia Minore e lungo quella Nord-Sud si estende dalle steppe del Kazakistan alle rive dell'Oceano Indiano. Questo immenso continuum è scomponibile in due macro aree geopolitiche (Asia centrale e Caucaso) che, nonostante le rilevanti peculiarità, saranno oggetto comune di questo studio in quanto condividono importanti tratti geofisici, culturali e storico- politici.2 1 H. J. Mackinder, Democratic Ideals and Reality : A Stdudy in the Politics of Reconstruction, 1919, London, Constable & Co Ltd , cap 4. Si veda anche, "The Geogrophic Pivot of the World", The Geogrophic Journal, n. 4 April (1904). 2 Sulla definizione, l'evoluzione e i principi cardine della geopolitica, si vedano, P.M. Gallois, Géopolitique : le voies de la puissance, Plon, Paris, 1990.; C.S. Gray, The Geopolitics of the nuclear era: Heartland, Rimlands, and the Technological Revolution, Crane, Russack & Company Inc., New York NY, 1977.; R. Gilpin, Guerra e mutamento nella politica internazionale, Il Mulino, Bologna, 1989.; C. Jean, "La riscoperta della geopolitica", Rivista Marittima , n. 11, novembre 1992, pp. 21-33.; Y. Lacoste, "Che cosa è la geopolitica ?", Limes, n.4, 1993, n. 1,2,3, 1994; G. Modelski, Exploring Long Cycles, Linne Rienner Publisher Inc.,

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Emanuele Berna Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1465 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.