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Progettazione di un servizio di trasporto collettivo per la città di Salerno: analisi dello stato attuale, individuazione delle criticità e proposte di intervento

L’elaborato si propone a valle di uno studio preliminare di progettare un servizio di trasporto collettivo per la città di Salerno che meglio interpreta le caratteristiche di qualità richieste dagli utenti e di affidabilità rispetto al vincolo della compatibilità ambientale. I temi riguardanti i molteplici aspetti del trasporto pubblico locale spesso sono caratterizzati da una scarsa focalizzazione, derivante da una non approfondita conoscenza delle relazioni che il TPL ha rispetto al territorio e rispetto agli utenti,non ultimo per le caratteristiche interne di gestione delle aziende.
D’ altronde gli orientamenti che sono emersi dalle politiche fino ad oggi attuate, dopo l’abolizione della legge n.151/81,non hanno risolto il problema tracciando un percorso netto e preciso.Se si esaminano le dimensioni delle caratteristiche del mercato del TPL in Italia prendendo come riferimento il periodo 2000/2004, il valore del mercato si attesta sui 10.000 milioni di euro, di cui 6.000 realizzati dai gestori dei servizi di autolinea e 4.000 realizzati dai servizi ferroviari locali. Valori ancora lontani dai livelli di efficienza espressi dagli operatori stranieri. Quindi è essenziale la capacità di realizzare nei diversi settori, investimenti infrastrutturali mirati all’innalzamento delle perfomance di sistema, visto che il sistema autobus, nonostante le difficoltà di carattere ambientale in cui opera e alle caratteristiche
gestionali dovute alla lentezza del processo di efficientamento delle aziende, continua a rappresentare il cardine su cui si mantiene la mobilità locale. La strada da perseguire va verso l’apertura del trasporto pubblico locale alla concorrenza.
La riuscita di un processo di reingegnerizzazione passa senza dubbio per la conoscenza dello stato attuale del servizio nella realtà urbana. A tal proposito si è descritto attraverso delle caratteristiche predominanti come il trasporto su gomma si spalma sul territorio.Si è individuato il sistema di trasporto definendo le componenti e le reciproche relazioni frale stesse.Per la fase operativa di simulazione del servizio di trasporto collettivo viene utilizzato il
software Transcad. All’interno dell’ambiente di simulazione caricando il modello di offerta e la matrice di domanda relativa al modo di trasporto che si intende simulare, nonché al motivo dello spostamento e alla fascia oraria, è possibile proseguire all’assegnazione della matrice di domanda alla rete di trasporto e prendere atto della distribuzione dei flussi.Gli step che si sono seguiti sono stati i seguenti: delimitazione dell’area di studio,suddivisione dell’area in zone di traffico, selezione/estrazione delle infrastrutture e servizi rilevanti per poter definire lo schema di rete, simulazione della matrice di domanda,interazione fra domanda e modello di offerta (assegnazione).Come sopracitato con la fase di assegnazione, facendo interagire il sistema di domanda e quello dell’offerta, si definisce il calcolo dei flussi e l’insieme delle prestazioni associate a ciascun elemento del sistema di offerta. Così facendo si arriva a simulare lo stato del sistema oggetto di studio e a valle di questo si analizzano le criticità per poter suggerire delle proposte di intervento.La verifica del modello è un punto che trova logica priorità in quanto, solo modellizzando il sistema con coerenza rispetto al contesto reale, si può pensare di analizzare lo stesso e soprattutto proporre degli scenari di intervento perseguibili. Quindi si è validato il modello,confrontando per diverse linee, i tempi di percorrenza ottenuti con i dati forniti dall’azienda trasportistica di Salerno. Al fine di esplicitare lo stato attuale del sistema di trasporto e quindi avere la visualizzazione del funzionamento di ogni linea, si sono costruiti i
diagrammi di carico che sono caratterizzati sulle ascisse dalla distanza progressiva dal capolinea di partenza a tutte le altre fermate attraversate da una linea e sulle ordinate dai flussi alle fermate. Tale flusso viene rapportato alla capacità della linea e dal loro incrocio si comprende lo stato di funzionalità della linea in questione. Risulta immediato capire che se il diagramma di carico va al di sopra della capacità, ci troviamo di fronte ad una linea che necessità di intervento in quanto la sua capacità non è in grado di soddisfare la domanda a cui è esposta.
Dopo aver preso conoscenza con lo stato di fatto del sistema di trasporto si propongono tre tipi di scenari alternativi mirati a migliorare la situazione di alcune linee, cioè si tende a ridistribuire la domanda in maniera tale che tutto il sistema nel suo complesso possa trovare benefici.

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INTRODUZIONE Il trasporto collettivo è alla base dello sviluppo sociale ed economico di un territorio, è il motore della coesione urbana e dovrebbe essere uno degli strumenti principe per garantire una mobilità sostenibile ed un‟equità sociale a tutti gli utenti e non utenti di un sistema di trasporto. In questa ottica il trasporto collettivo non solo è strumento per risolvere criticità esistenti, ma può e dovrebbe essere strumento funzionale ad influenzare le dinamiche sociali ed economiche di un territorio. Nei prossimi anni ci si muoverà di più e con maggiore frequenza nell‟arco della giornata. Aumenteranno quindi le aspettative della collettività in termini di accessibilità al territorio, di disponibilità di modi di trasporto alternativi all‟auto, di riduzione dell‟inquinamento ambientale prodotto dalle auto private, di riduzione dei costi di spostamento e di raggiungimento di una mobilità qualitativamente sempre più alta e diversificata a seconda delle differenti necessità di spostamento. Oggi più di ieri, dunque, il Trasporto Pubblico Locale rappresenta l‟unica soluzione reale ai problemi dell‟inquinamento ambientale (atmosferico ed acustico), della congestione del traffico, dell‟incidentalità, dello sviluppo urbano sostenibile, costituendo quindi un fattore determinante per una significativa e drastica riduzione dei costi indotti dal traffico. In un tale scenario il trasporto collettivo su “gomma” a servizio della Città di Salerno rappresenta un paradosso particolarmente interessante. Se da una parte i servizi e l‟organizzazione dei servizi di trasporto collettivo rappresentano esempio di “best practice” per la capacità di ridurre i costi di produzione del servizio senza ridurre la quantità e la qualità del servizio, dall‟altro lato il servizio offerto è ben lontano dagli standard che ci si aspetterebbe da un servizio urbano. Allo stato attuale il Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici (C.S.T.P.) è un‟azienda sana ed efficiente ma il servizio è poco efficace. Per quanto il C.S.T.P. presenti un bilancio in sostanziale condizioni di equilibrio e produca servizi a costi inferiori a quelli di altre aziende campane ed in linea con altre aziende nazionali, e per quanto il C.S.T.P. copra quasi tutto il territorio urbanizzato del comune con 25 linee

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sabato Cuozzo Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 713 click dal 05/01/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.