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Analisi qualitativa e quantitativa dei fondi etici in Italia: la correlazione tra grado di eticità e performance.

I fondi etici sono strumenti di asset management appartenenti alla categoria dei fondi comuni d’investimento. Condividono con questi ultimi la normativa di riferimento e le caratteristiche generali. Si distinguono tuttavia per il duplice obiettivo: il primo, di tipo economico, di ricerca della performance; il secondo di rispetto dei valori di responsabilità sociale attraverso procedure di selezione degli emittenti e una gestione degli investimenti fondata su principi etici. Per la loro doppia finalità, i fondi etici sono inquadrati come strumenti di finanza etica o di Socially Responsible Investing (SRI).
Benché nati in anni non recenti, i fondi etici hanno avuto un trend di crescita soprattutto nell’ultimo decennio, sia per patrimonio gestito, sia per numero di fondi esistenti.
La tesi intende approfondire aspetti diversi riguardanti i fondi etici di diritto italiano ed estero presenti sul mercato nazionale e destinati agli investitori privati. I motivi su cui si fonda la tesi sono principalmente legati alla necessità di maggiore sensibilità all’etica e alla trasparenza negli investimenti al fine di rendere più limpido il rapporto tra intermediario e investitore. La recente ascesa dei fondi etici comporta la crescita del numero degli stessi riscontrabili sul mercato, benché non tutti i fondi etici abbiano una procedura o un metodo di selezione identico, né un grado di eticità che renda il mercato più trasparente.
L’intento della tesi è eseguire tre tipi di analisi: una prima qualitativa che indaghi sui fondi di diritto italiano ed esteri destinati al segmento retail utilizzando una metodologia già sviluppata in altri papers. La seconda analisi è quantitativa e prevede l’osservazione di indicatori di performance e rischio dei medesimi fondi con quelli di fondi tradizionali negli anni successivi alla recente crisi finanziaria del 2008, nonché un confronto grafico dei rendimenti tra portafogli costruiti da fondi etici e fondi classici.
Nella terza sezione d’analisi si studia la presenza di correlazione tra il grado di eticità dei fondi socialmente responsabili, trovato nella parte qualitativa, e i rendimenti cumulati di periodo, della parte quantitativa, tramite la regressione lineare.

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5 1. INTRODUZIONE 1.1. Inquadramento del lavoro, motivazioni e domande di ricerca. Gli investimenti socialmente responsabili sono strumenti di finanza tradizionale che selezionano i titoli mobiliari in base a principi etici. Tra questi, i fondi etici hanno avuto una forte crescita negli anni recenti: l’ascesa dell’ultimo decennio ha riguardato il numero di fondi, italiani ed europei, l’asset under management e il peso del patrimonio sul totale del risparmio gestito a livello nazionale, sia tra gli investitori istituzionali, sia tra i risparmiatori privati. Sebbene rappresenti ancora una nicchia di mercato, il segmento dei fondi etici può assumere un diverso significato a seconda del tipo di soggetto che vi opera: per alcune società coincide con la propria mission; per altri rappresenta un’opportunità di ricchezza da sfruttare per raggiungere un certo tipo di clientela. La differenza d’obiettivo comporta che non esistano fondi etici uguali, complice la mancanza di una normativa europea o internazionale che detti le qualità omogenee ed uniformi per poter identificare un fondo d’investimento come socialmente responsabile nel dettaglio. Al fine di riconoscerne il grado di eticità sarà utilizzato un modello di analisi dei fondi che riconosca quali siano le caratteristiche di gestioni utilizzate o assenti, tale da poter conferire un punteggio di rating etico. Oggetto di vari studi sui fondi etici è la redditività degli stessi in rapporto con i fondi classici. Se si ammette che principi di gestione sostenibili per l’ambiente circostante, l’organizzazione aziendale e le relazioni sociali rappresentano una garanzia per lo sviluppo lungimirante delle imprese, allora i rendimenti di medio-lungo periodo saranno adeguati alla remunerazione del capitale rendendolo sicuro. Sulla base di tali ipotesi, oltre ai motivi morali o filantropici dell’investitore, si è scelto di analizzare i fondi etici (rendimento, rischio, efficienza, rischio sistematico, capacità di generare extra-returns) e confrontare i trend dei rendimenti degli stessi con quelli dei fondi tradizionali per il periodo successivo alla crisi finanziaria, al fine di comprendere se investire in fondi etici o tradizionali possa evidenziare differenze significative dal punto di vista dei ritorni finanziari ponderati per il rischio.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Matteo Preis Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1691 click dal 21/12/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.