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"Il pensiero dominante'' di Giacomo Leopardi nella critica contemporanea

L'analisi qui svolta mira a tracciare una storia dei più significativi contributi critici relativi al "Pensiero dominante", soffermandosi in particolare sulle interpretazioni succedutesi dal secondo dopoguerra a oggi. Pur avendo assunto ad oggetto di questa ricerca la prima poesia del ciclo di Aspasia, non si trascureranno i riferimenti agli sviluppi di poetica e linguaggio di cui le altre poesie sono testimonianza, oltre ad un excursus dei maggiori critici e filologi del 900.

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7 CAPITOLO I IL PENSIERO DOMINANTE NELLA PRODUZIONE POETICA DI LEOPARDI Giacomo Leopardi proveniva da una famiglia di rappresentanti della piccola aristocrazia terriera picena, conservatrice e bigotta. Crebbe in un ambiente rigido e reazionario, e la sua formazione fu affidata alla cura di precettori. Nei primi sette anni coltivò in solitudine sterminate letture e ricerche, che gli permisero di acquisire una padronanza assoluta nel campo della filologia, ma a prezzo della sua integrità fisica. L‟insoddisfazione ed il bisogno di nuove esperienze lo spinsero ad applicarsi all‟esercizio della poesia: nel biennio 1815-1816 si realizzò la cosiddetta conversione dall‟erudizione al bello, testimoniata da una serie di nuove traduzioni artistiche dal latino al greco. Iniziò la fortunata e costruttiva amicizia con Pietro Giordani, classicista e pertanto avverso alle dottrine romantiche. Questo incontro favorì la rottura con le posizioni cattolico- confessionali e reazionarie del padre Monaldo. Da tutto ciò derivò un atteggiamento critico ed insieme agonistico verso il tempo presente e la società contemporanea. Nel 1819 seguì un‟ulteriore conversione dal bello al vero, ossia dalla poesia d‟immaginazione alla filosofia e ad una poesia nutrita di pensiero. Appartengono

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Busso Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2610 click dal 22/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.