Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli effetti penali dello scudo fiscale

Il lavoro svolto verte sullo Scudo Fiscale Ter. L'intento è stato quello di analizzare nella prima parte la normativa che disciplina lo scudo fiscale. A tal fine si è cercato di analizzare lo scudo fiscale all'interno delle norme che ne hanno segnato l'evoluzione, dal primo a questo c.d. Ter.
Nella seconda parte sono stati analizzati i profili penali dello scudo fiscale, toccando argomenti come le cause ostative, gli aspetti discriminatori, le incompatibilità con il diritto comunitario.
Nella terza parte è stato preso in esame un caso pratico, ovvero la possibilità di scudare immobili all'estero, sulla base di un'esperienza realmente avuta presso lo studio di commercialisti nel quale lavoro.

Mostra/Nascondi contenuto.
8 INTRODUZIONE A fronte degli squilibri conseguenti alla crisi economica mondiale, tutti i governi dei maggiori paesi industrializzati stanno operando per favorire una cooperazione internazionale nel settore della fiscalità finanziaria. Tra gli accordi che gli Stati aderenti all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) si sono impegnati a far rispettare vi è soprattutto quello rivolto ad assicurare una maggiore trasparenza bancaria su investimenti e depositi, anche per quelli detenuti nei Paesi c.d. Paradisi fiscali oltre che a rendere piø efficiente lo scambio di informazioni e incrementare la cooperazione amministrativa tra gli Stati. Dall'inizio degli anni ottanta del secolo scorso ad oggi si delinea una tendenza di premialità nell'ordinamento penale del nostro Paese, alla quale si possono ricondurre taluni provvedimenti di clemenza e casi di non punibilità per determinate fattispecie di reato. I provvedimenti di clemenza del settore penale-tributario – e le relative cause di non punibilità – in molti casi si esplicano nel rapporto tra Stato che rinuncia, per taluni reati, ad esercitare la potestà punitiva ed imputato (contribuente) il quale, versando un determinato corrispettivo, evita la sanzione penale; uno scambio, dunque, di natura premiale che concilia le esigenze di cassa dell’Erario con la volontà del cittadino di fruire di un riparo dalle conseguenze del reato commesso. Anche se nella realtà non sempre è stato così. Infatti, osservando i vari scudi fiscali che si sono succeduti negli anni, si può osservare come

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Arianna Chicco Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 742 click dal 23/12/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.