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Analisi della propagazione di incendi in locali adibiti ad uffici pubblici secondo un approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio

Nel presente lavoro è stata effettuata un’analisi della prevenzione incendi sugli uffici pubblici del Palazzo di Giustizia di Napoli utilizzando l’approccio ingegneristico secondo il Decreto Ministeriale del 09/05/2007. L’attenzione è stata focalizzata, in particolare, su un compartimento di un edificio del complesso giudiziario, realizzando un’analisi preliminare qualitativa al fine di identificare i possibili scenari di incendio. Successivamente è stata condotta un’analisi quantitativa mediante analisi fluidodinamica computazionale, utilizzando codici di calcolo commerciali (FDS, Fire Dynamics Simulator). I risultati numerici hanno permesso di valutare i profili di diverse quantità di interesse quali la temperatura, la concentrazione di gas tossici, la densità ottica, il flusso termico radiativo. Successivamente si è effettuata un’analisi di comparazione tra i risultati relativi a diversi scenari di incendio simulati al fine di identificare quello che manifestava maggiori pericoli per gli occupanti.

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2 Prefazione Il presente lavoro e si inserisce in un progetto esistente tra il Ministero di Grazia e Giustizia e il Dipartimento Di Energetica, Termofluidodinamica applicata e Condizionamenti ambientali dell’Università Federico II di Napoli. La sicurezza antincendio ha conosciuto un rapido sviluppo durante l’ultimo decennio. In questo periodo, infatti, anche la legislatura italiana si è attrezzata per far fronte ai problemi derivanti dalla progettazione tradizionale nel campo della prevenzione incendi. L’approccio prestazionale-ingegneristico, già ampiamente diffuso nei paesi anglosassoni, è stato affiancato al tradizionale approccio prescrittivo usualmente utilizzato in Italia. Il pregio maggiore di quest’ultimo risiede senza dubbio alcuno nella sua estrema semplicità, nella garanzia di una certa omogeneità di applicazione, nella possibilità di erogare in tempi ragionevoli una formazione uniforme ed accettabile agli addetti ai controlli. Il suo limite più evidente consiste, invece, nella rigidità, talora eccessiva, delle prescrizioni normative e delle procedure di calcolo. L’approccio ingegneristico (Fire Safety Engineering) si basa sulla dinamica evolutiva dell’incendio mediante l’applicazione di opportuni modelli di calcolo. Tale approccio consente di progettare con maggiore efficacia nell’ambito di attività produttive prive di norme tecniche specifiche, permette, inoltre, l’ottenimento di deroghe di prevenzione incendi per le attività normate. L’approccio prestazionale consente una valutazione quantitativa più raffinata rispetto ai metodi tradizionali, prevedendo l’evoluzione degli incendi nelle varie fasi e valutando aspetti importanti quali, ad esempio, l’esposizione delle persone o delle cose al calore e ai gas di combustione o le conseguenze delle strutture al contatto con le fiamme. Allo stato attuale in Italia il ricorso alla Fire Engineering è di fatto circoscritto alle applicazioni per le quali non esiste una specifica norma prescrittiva (decreto ministeriale 9 maggio 2007), in particolare la valutazione del rischio in attività a rischio di incidente rilevante e la fire investigation; talora essa è impiegata per la valutazione della sicurezza equivalente in occasione di richiesta di deroga a norme prescrittive. Il vantaggio principale derivante dall’utilizzo di tale tecnica di progettazione è senza dubbio l’estrema flessibilità, avendo la possibilità di simulare anche incendi di complessità elevata previa valutazione di un insieme di dati di input da inserire nel modello.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Danilo Siravo Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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