Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il femminismo di Carmen Martin Gaite

Il mio lavoro consiste nel dimostrare che la scrittrice spagnola Carmen Martín Gaite, nonostante il suo negare e sviare sia stata una scrittrice femminista, per i temi affrontati e per il suo modo così particolare ed unico di parlare dell'essere donna, criticando la società spagnola degli anni '40 e '50, decennio caratterizzato dalla guerra civile e dalla dittatura di Franco.
La grande svolta nel lavoro, e forse la fonte che ha chiarito ulteriormente le mie idee, è stata la lettura di un articolo, pubblicato sul quotidiano spagnolo El País, che chiariva la considerazione del femminismo come generale ideologia, stilando una vera e propria lista di chi o cosa fosse più 'antipatico' agli spagnoli, ponendo le femministe al sesto posto, solo dopo le teste rasate, i nazisti, gli zingari, i drogati e gli ubriachi.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il mio lavoro consiste nel dimostrare che la scrittrice spagnola Carmen Martín Gaite, nonostante il suo negare e sviare sia stata una scrittrice femminista, per i temi affrontati e per il suo modo così particolare ed unico di parlare dell'essere donna, criticando la società spagnola degli anni '40 e '50, decennio caratterizzato dalla guerra civile e dalla dittatura di Franco. Il tutto è iniziato con una ricerca sul web, ed in generale sulla scrittura femminista, o meglio sulle sue caratteristiche generali, per avere degli spunti più concreti per iniziare. Le prime fonti trovate sono state degli articoli pubblicati su riviste spagnole specialistiche, ma non solo, anche articoli di testata giornalistica italiana, quali Il Quotidiano e Il Mattino , che riguardavano in maniera molto generale e poco specifica la scrittura dei suoi romanzi; al contrario, fonti importanti sono state quelle storiche, utili per meglio inquadrare il movimento femminista, che hanno poi portato a restringere il campo sulla Sección Femenina de la Falange , e sulle ripercussione che questo ha avuto in campo letterario e sociale. Dopo questa ricerca storica, indispensabile è stata la ricerca letteraria riguardante il linguaggio usato nei romanzi femminili. La grande svolta nel lavoro, e forse la fonte che ha chiarito ulteriormente le mie idee su quanto detto, è stata la lettura di un articolo, pubblicato sul quotidiano spagnolo El País , che chiariva la considerazione del femminismo come generale ideologia, stilando una vera e propria lista di chi o cosa era più 'antipatico' agli spagnoli, ponendo le femministe al sesto posto, solo dopo le teste rasate, i nazisti, gli zingari, i drogati e gli ubriachi. Da qui prende vita il chiarimento sul motivo per cui la scrittrice non volesse questa etichetta, poichè il suo femminismo era lontano dal senso che invece era stato attribuito al termine dalle femministe del tempo. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Ilaria Garone Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3940 click dal 29/12/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.