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La Marca Privata

Negli ultimi anni i marchi del distributore, chiamati anche private label, sono cresciuti notevolmente, fino ad arrivare ad abbracciare moltissime categorie del “non-food” .
La crescita della marca commerciale è dovuta principalmente alla situazione economica depressa, al tempo per fare la spesa sempre più scarso, al costo crescente della pubblicità, alla confusione tra i canali distributivi, al miglioramento sempre continuo della qualità e ad un migliore rapporto qualità/prezzo. Quest’ultimo costituisce il punto di forza delle private labels, dove la qualità è uguale o addirittura migliore a quella delle grandi marche e il prezzo è nettamente inferiore. In passato i distributori si limitavano a svolgere attività di tipo logistico, connesse al trasporto dei beni e alla capacità di renderli disponibili all’interno dei punti vendita. Oggi lo scenario è completamente cambiato perché oltre alla funzione logistica, il distributore svolge la funzione informativa, condiziona le preferenze della domanda, sviluppa strategie di marketing proprie e relazioni fiduciarie con i clienti, in autonomia rispetto alle imprese industriali. Il distributore stando sempre a contatto col consumatore, può cogliere, meglio dell’impresa industriale, le tendenze del mercato ed offrire un prodotto congruo alle esigenze del consumatore.

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3 Introduzione Negli ultimi anni i marchi del distributore, chiamati anche private label, sono cresciuti notevolmente, fino ad arrivare ad abbracciare moltissime categorie del “non-food” 1 . La crescita della marca commerciale è dovuta principalmente alla situazione economica depressa, al tempo per fare la spesa sempre più scarso, al costo crescente della pubblicità, alla confusione tra i canali distributivi, al miglioramento sempre continuo della qualità e ad un migliore rapporto qualità/prezzo. Quest‟ultimo costituisce il punto di forza delle private labels, dove la qualità è uguale o addirittura migliore a quella delle grandi marche e il prezzo è nettamente inferiore. In passato i distributori si limitavano a svolgere attività di tipo logistico, connesse al trasporto dei beni e alla capacità di renderli disponibili all‟interno dei punti vendita. Oggi lo scenario è completamente cambiato perché oltre alla funzione logistica, il distributore svolge la funzione informativa, condiziona le preferenze della domanda, sviluppa strategie di marketing proprie e relazioni fiduciarie con i clienti, in autonomia rispetto alle imprese industriali. Il distributore stando sempre a contatto col consumatore, può cogliere, meglio dell‟impresa industriale, le tendenze del mercato ed offrire un prodotto congruo alle esigenze del consumatore. 1 Oltre che ai prodotti “alimentari freschi, inscatolati, surgelati ed essiccati, merendine, snack, biscotti, cibo per animali domestici, prodotti sanitari e di bellezza, vengono prodotti anche medicinali da banco, cosmetici, detersivi, prodotti per la pulizia della casa, prodotti per il bricolage e per il giardinaggio, vernici, ferramenta e accessori per la manutenzione delle automobili e schede per la telefonia mobile”. Cfr. BRONDONI S.M., “Private label e nuovi confini della concorrenza”, Mark up, pp. 50-51, Ottobre 2007.

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Laura Pizzo Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.