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Il Counselor nel panorama normativo e di mercato in Italia.

La figura del Counselor nel panorama normativo e di mercato in Italia non è una figura chiaramente definita, ovvero non vi è per essa né una regolamentazione di riferimento, né un percorso formativo definito ed obbligatorio, né una definizione chiara e condivisa dei suoi ambiti di intervento e delle modalità di tale intervento.
Il fatto che il Counselor svolga la sua attività nel campo delle relazioni di aiuto, ponendosi in relazione con il proprio cliente attraverso colloqui e ponendosi con lui in una relazione significativa, ha sollevato dubbi riguardo alla sua sovrapponibilità con le attività e le competenze che riguardano gli Psicologi, sollevando anche dubbi di legittimità formale riguardo all’operato di Counselor non-Psicologi.
Da ciò sono scaturite negli anni anche cause legali con cui alcuni Ordini degli Psicologi hanno sollevato dubbi di legittimità sull’attività di alcuni operatori, e la valenza penale di un eventuale svolgimento da parte mia di attività riservate agli Psicologi mi ha portato a desiderare un personale approfondimento su questo argomento anche alla luce delle ultime sentenze.
In occasione dell’inizio del mio Tirocinio, nella mia ricerca di maggiore comprensione e definizione di questa situazione attualmente ancora in una fase ‘fluida’ e dinamica, quindi tutt’ora in divenire, anche sotto la spinta del dibattito posto in essere nel corso dei tre anni di studio all’interno della Scuola di Counseling, mi sono quindi posto il problema di compiere una ricognizione di come sia oggi inquadrata l’attività del Counselor come figura a sé stante rispetto a quella degli Psicologi, e con questo accertarmi di operare correttamente dal punto di vista formale e legale, oltre che dal punto di vista sostanziale ed etico.
L’obiettivo della presente Tesi è dunque quello di evidenziare, dopo una panoramica sulla storia del counseling, lo spazio normativo e di mercato in Italia per una professione di aiuto basata sulla relazione interpersonale nei confronti di persone o gruppi, differente dallo Psicologo, e quale ne siano le caratteristiche ed i contorni normativi.

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Fondazione Internazionale Fatebenefratelli Scuola di Counseling Corso 2009-2011 “Il Counselor nel panorama normativo e di mercato in Italia” Allievo: Alberto Marconi x Relatore: Dott.ssa Chiara Antonaroli x TESI DI FINE CORSO Copia per Tesi OnLine.it Pag. 3 di 71 1. Introduzione. a. Premessa La figura del Counselor nel panorama normativo e di mercato in Italia non è una figura chiaramente definita, ovvero non vi è per essa né una regolamentazione di riferimento, né un percorso formativo definito ed obbligatorio, né una definizione chiara e condivisa dei suoi ambiti di intervento e delle modalità di tale intervento. Il fatto che il Counselor svolga la sua attività nel campo delle relazioni di aiuto, ponendosi in relazione con il proprio cliente attraverso colloqui e ponendosi con lui in una relazione significativa, ha sollevato dubbi riguardo alla sua sovrapponibilità con le attività e le competenze che riguardano gli Psicologi, sollevando anche dubbi di l egittimità formale riguardo all’operato di Counselor non -Psicologi. Da ciò sono scaturite negli anni anche cause legali con cui alcuni Ordini degli Psicologi hanno sollevato dubbi di legittimità sull’attività di alcuni operatori, e la valenza penale di un eventuale svolgimento da parte mia di attività riservate agli P sicologi mi ha portato a desiderare un personale approfondimento su questo argomento anche alla luce delle ultime sentenze. In occasione dell’inizio del mio Tirocinio, nella mia ricerca di maggiore comprensione e definizione di questa situazione attualmente ancora in una fase ‘fluida’ e dinamica, quindi tutt’ora in divenire, anche sotto la spinta del dibattito posto in essere nel corso dei tre anni di studio all’interno della Scuola di Counseling, mi sono quind i posto il problema di compiere una ricognizione di come sia oggi inquadrata l’attività del Counselor come figura a sé stante rispetto a quella degli Psicologi, e con questo accertarmi di operare correttamente dal punto di vista formale e legale, oltre che dal punto di vista sostanziale ed etico. Questo ha comportato una ricerca specifica da parte mia durata poco più di due mesi, orientata a due obiettivi: da un lato definire una più condivisibile definizione dei compiti che avrei potuto svolgere all’interno dell’Unità Operativa dove avrei svolto il mio Tirocinio, dall’altro riportare le fonti normative cui fare riferimento.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Alberto Marconi Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 441 click dal 30/12/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.