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L'insulto. Un'analisi pragmatica e psico-sociale.

Viene analizzato l’insulto come atto linguistico, approfondendo le cause scatenati, gli effetti e la costruzione linguistica, per dare una definizione dell’insulto verbale dal punto di vista della psicologia, quindi sul soggetto che ne fa uso e della sociologia, ovvero secondo la cultura di appartenenza.

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- 1 - INTRODUZIONE “L’intelletto non è una grandezza estensiva bensì intensiva: perciò un solo individuo può tranquillamente opporsi a diecimila, e un’assemblea di mille imbecilli non fa una persona intelligente.” *Arthur Schopenhauer* “Le altre parti del mondo hanno le scimmie; l’Europa ha i francesi. La cosa si compensa.” *Arthur Schopenhauer* Il linguaggio umano, quella che viene chiamata favella, risulta molto più complesso di quello animale. L’essere umano ha sviluppato il linguaggio corporeo con gesti e movimenti molto più articolati rispetto agli altri esseri viventi, al punto da elaborare dei gesti che permettono una comunicazione verbale anche tra i non udenti. Inoltre abbiamo acquisito una capacità molto articolata nell’emettere suoni, che permettono non solo i richiami basilari per la sopravvivenza tipici degli animali, ma che ci hanno fatto sviluppare una capacità comunicativa che va ben oltre. Il nostro linguaggio verbale si è sviluppato di pari passo con la nostra intelligenza, l’uomo ha quindi trovato molto più vantaggioso sviluppare queste capacità in senso evolutivo piuttosto che altri mezzi per sopravvivere. La stessa anatomia ha permesso agli studiosi di comprendere come siano cambiati gli organi fonatori insieme alla conformazione della scatola cranica e dei collegamenti neurali (Pennisi e Perconti, 2006). Il nostro linguaggio e la nostra intelligenza si sono sviluppati a tal punto da permetterci di compiere anche tutte quelle riflessioni chiamate meta-, come la meta-comunicazione e il meta-linguaggio che ci permettono di comunicare il tipo di comunicazione che sta avvenendo, ad esempio se si tratta di un gioco sottoforma di litigio siamo in grado di distinguere che sia uno scherzo e non un vero e proprio litigio, e nel caso del metalinguaggio siamo in grado di usare il linguaggio per parlare del linguaggio stesso. La nostra evoluzione e lo sviluppo del linguaggio, ma anche di tipi di lingue diverse, hanno sempre coinvolto studiosi di antropologia, linguisti, sociologi e psicologi andando ad integrare tra loro tutte queste discipline e anche altre come la medicina e la biologia. Tra questi studi alcuni vertono in senso diacronico, inteso come evoluzione della lingua e cambiamenti di pronuncia e dell’uso di parole dallo stesso significato, ma con significante diverso, ad esempio si presuppone che tutte le lingue siano derivate dal sanscrito e abbiano quindi tutte un’origine comune (Moretti G., 2004). Molti studi sono svolti anche in senso sincronico, ovvero riguardo alle differenze tra le lingue sul significante, cioè la sequenza di lettere che

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Eleonora Stancato Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.