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Strategie di diversificazione delle banche europee: struttura organizzativa e performance

Il presente elaborato affronta due temi che sono correlati tra loro e che riguardano la gestione bancaria: la struttura organizzativa e la strategia di diversificazione.
In particolare, partendo da un’analisi dell’innovazione finanziaria, si intende studiare il legame tra la struttura organizzativa e la strategia e analizzare l’influenza che le scelte strategiche hanno avuto sulle performance delle principali banche europee. Risulta rilevante ai fini delle considerazioni finali il periodo storico in cui è stata effettuata l’analisi (2006-2010); infatti, la crisi economica che ha investito tutti gli operatori bancari dopo il fallimento di Lehman Brother del 15 settembre 2008 ha messo in risalto i rischi eccessivi assunti attraverso pianificazioni strategiche troppo diversificate. Gli obiettivi della tesi sono di evidenziare il legame tra la struttura organizzativa, la strategia di diversificazione di ciascuna banca e i risultati economici ottenuti dalle banche del campione nel periodo 2006-2010. In questo modo sarà possibile valutare le performance in termini di rischio e di rendimento delle banche maggiormente diversificate rispetto alle banche con un livello di diversificazione più basso e analizzare gli effetti della crisi economica sulle banche del campione. La tesi si focalizza principalmente sulle strategie di diversificazione dei gruppi bancari europei, per verificare se l’allontanamento costante dai servizi bancari tradizionali, avvenuto negli anni precedenti la crisi economica, ha subìto un rallentamento o è proseguito nonostante le forti turbolenze sui mercati finanziari. Il confronto tra la struttura organizzativa e le scelte strategiche dei gruppi bancari considerati ci permetterà di analizzare le diverse reazioni avute alla crisi economica e le diverse strategie che sono state perseguite negli anni successivi. La letteratura presenta molti elaborati su questo argomento, soprattutto analisi del mercato americano, che ottengono risultati differenti e contrastanti tra di loro. Infatti, sono contrastanti le teorie sull’efficacia di una strategia di diversificazione. Alcuni studi considerano questa strategia molto rischiosa e con costi superiori ai ricavi, mentre altri, la considerano rischiosa ma con performance migliori rispetto alle strategie di specializzazione.

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5 La tesi è divisa in due parti: una parte teorica e una parte empirica. Il punto di partenza della prima parte è la relazione biunivoca tra ambiente, strategia e struttura (Mottura, 2007). Partendo da questo approccio possiamo arrivare a definire la strategia di un operatore finanziario come una scelta che dipenda sia dall’evoluzione dell’ambiente, sia dalla struttura della banca. Il primo capitolo della tesi si occupa della definizione della relazione ambiente, strategia e struttura, della descrizione dell’evoluzione della struttura della banca e della definizione delle Aree Strategiche d’Affari (ASA). Sono descritte le cause che hanno portato all’evoluzione della struttura bancaria dagli anni Trenta agli anni precedenti la crisi economica. Si analizzano le variazioni ambientali sia da un punto di vista normativo (variazione della normativa sulle banche) sia da un punto di vista ambientale (variazione dei mercati, della domanda, dei bisogni dei consumatori, innovazione finanziaria, ecc.). Si propone un inquadramento teorico della struttura che gli operatori finanziari hanno adottato nel periodo precedente la crisi economica. Definiamo le principali Aree Strategiche d’Affari (ASA) in cui i Gruppi bancari operano e le strutture organizzative utilizzate dagli operatori per sfruttare al meglio le conoscenze, l’esperienza, il know- how e le sinergie presenti all’interno della banca. Le ASA considerate sono: retail banking, private banking, corporate banking, investment banking, asset management e assicurazioni. L’attenzione è posta, principalmente, nella definizione dell’ASA investment banking, sia perchØ si ritiene di cruciale importanza nell’analisi di una strategia di diversificazione e sia perchØ la definizione che verrà proposta non è condivisa in pieno dalla letteratura. Infatti, questa attività permette alla banca di passare da un ruolo di intermediario passivo tra le parti (servizi bancari tradizionali) a un ruolo di protagonista nel mercato (maggiore orientamento al mercato). Questa è l’area in cui gli operatori attuano le loro strategie di diversificazione per aumentare i propri ricavi ed è anche l’area che ha contribuito a causare l’inizio della crisi economica. Nel secondo capitolo affrontiamo il problema delle scelte strategiche confrontando la scelta di diversificazione con la scelta di specializzazione. Gli intermediari, di fronte alla possibilità di diversificare, stabiliscono se hanno sufficienti risorse o se sono in grado di acquisirle per fornire al cliente una gamma di prodotti completi e un servizio di alto valore; oppure, si specializzano in un'unica ASA o in un’area di affari e offrono un servizio seguendo strategie di leadership di costo o di

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Simone Tognetti Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2200 click dal 05/01/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.