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I trattati comunitari: i valori e gli obiettivi dell'integrazione europea

Fornendo una documentazione dettagliata sulle più importanti tematiche europee – l’Unione europea come potenza civile, la collaborazione euro – africana, l’Europa economica e monetaria, l’Europa sociale, la libertà, la sicurezza e la giustizia, e la democrazia per i cittadini europei – e spiegando i fallimenti ma soprattutto i notevoli passi avanti compiuti, lo scopo di questa tesi è stato quello di dimostrare che l’Unione europea è molto di più di ciò che si apprende sporadicamente dai mezzi di comunicazione di massa; non è solo un insieme ben strutturato di organi e istituzioni in cui i rappresentati degli stati membri fanno fatica a raggiungere un accordo, ma è anche e prima di tutto “società”, in cui tematiche e problemi come quelli relativi all’uguaglianza, alla cultura, al lavoro, alla giustizia, alla difesa trovano spazio al pari delle questioni economiche, e in cui i principali protagonisti sono i cittadini d’Europa chiamati a vivere e a costruire attivamente il nuovo spazio europeo.

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INTRODUZIONE Oggigiorno alla domanda “Cos’è l’Europa?” un cittadino europeo potrebbe rispondere: “un vasto territorio che si estende dall’Atlantico agli Urali e dal Mar Mediterraneo al Mar Artico, in realtà non un vero e proprio continente ma la parte più occidentale di un’entità territoriale che va sotto il nome di Eurasia”. Tuttavia, accanto alla definizione accademica di un nome che etimologicamente nasce in Grecia, pochi probabilmente penserebbero all’Europa come entità politica, frutto di un’unità fortemente desiderata dopo secoli di guerre e di conflitti che, da sogno utopistico di pochi intellettuali, si era trasformata in un progetto concreto e realizzabile. Per quanto il suo concetto abbia assunto nel corso dei secoli aspetti culturali e confini geografici differenti, esso ha tuttavia mantenuto una connotazione difensiva dinanzi al profilarsi di gravi pericoli esterni, ad esempio la minaccia di un’invasione, oppure all’indomani di guerre sanguinose; in questi casi l’unità europea appariva, allora, come una possibile soluzione per la salvaguardia della pace, di quella concordia e armonia che tanto si desiderava al termine della seconda guerra mondiale come risposta a orrori e a tragedie. Ciò avvenne proprio quando l’Europa si presentava più divisa che mai da quella cortina di ferro destinata a separare il mondo intero fino alla fine degli anni ottanta. Ma già in piena guerra, nel 1941, sull’isola dove il regime fascista li aveva condannati al confino, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi avevano scritto il manifesto di Ventotene al quale fece seguito la fondazione del Movimento Federalista europeo che puntava a realizzare un programma d’azione per un’Europa unita e federale. La realizzazione, per quanto imperfetta, di un’Europa comunitaria non costituiva solo un processo di aggregazione utilitaristica come molti tutt’ora pensano. L’apprendimento della storia europea a scuola (almeno dalla mia esperienza) ha infatti spesso mostrato I

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elena Sergi Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1763 click dal 05/01/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.