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La crisi finanziaria globale: i principali aspetti del recente dibattito di politica economica

La tesi si propone di esaminare la recente crisi del sistema finanziario mondiale - considerata la più grande dopo quella della Grande Depressione degli anni Trenta traendone insegnamenti e sfide da affrontare per non ripercorrere errori e lacune che ne hanno causato l’esplosione con le terribili conseguenze sull’economia reale.
Non pretende minimamente di trarne insegnamenti definitivi perché è tuttora in corso e anzi, negli ultimi tempi, ha avuto sviluppi imprevisti mostrando come rischi sovrani e del sistema finanziario siano strettamente interconnessi.
Una prima lezione è stata quella relativa alla grave carenza di prevedere gli eventi con riguardo alla stabilità finanziaria, alle conseguenze potenzialmente nefaste dello sviluppo smisurato della finanza sulla stabilità stessa e allo scatenarsi dei rischi sistemici.
L’espansione abnorme del settore finanziario è stata incentivata da un grado crescente di indebitamento (privato) partito dagli Usa dove montava una bolla immobiliare non rilevata che ha coinvolto persino clienti subprime.
Una potente leva finanziaria ha ulteriormente ingigantito questo meccanismo, figlio di una ideologia liberista senza limiti.

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3 Introduzione La tesi si propone di esaminare la recente crisi del sistema finanziario mondiale - considerata la più grande dopo quella della Grande Depressione degli anni Trenta- traendone insegnamenti e sfide da affrontare per non ripercorrere errori e lacune che ne hanno causato l’esplosione con le terribili conseguenze sull’economia reale. Non pretende minimamente di trarne insegnamenti definitivi perché è tuttora in corso e anzi, negli ultimi tempi, ha avuto sviluppi imprevisti mostrando come rischi sovrani e del sistema finanziario siano strettamente interconnessi. Una prima lezione è stata quella relativa alla grave carenza di prevedere gli eventi con riguardo alla stabilità finanziaria, alle conseguenze potenzialmente nefaste dello sviluppo smisurato della finanza sulla stabilità stessa e allo scatenarsi dei rischi sistemici. L’espansione abnorme del settore finanziario è stata incentivata da un grado crescente di indebitamento (privato) partito dagli Usa dove montava una bolla immobiliare non rilevata che ha coinvolto persino clienti subprime. Una potente leva finanziaria ha ulteriormente ingigantito questo meccanismo, figlio di una ideologia liberista senza limiti. Squilibri globali senza precedenti erano presenti in questo scenario e una deregolamentazione tenacemente perseguita nel nome di un fondamentalismo di mercato ha incentivato una innovazione finanziaria folle e oscura che riteneva di aver trovato la “pietra filosofale” del secolo XX. Sono stati completamente rimossi i rischi che si annidavano nella struttura finanziaria, libera di inventare strumenti complessi e oscuri, esaltati dalle interconnessioni del sistema finanziario globale. E, quando il “granello di sabbia” delle insolvenze sui subprime si è infilato nell’ingranaggio, il motore si è fermato. Da tutto ciò è derivata la necessità di analizzare gli eventi con occhi diversi e sguardo più approfondito, individuando le cause della crisi e proponendo soluzioni per irrobustire l’infrastruttura finanziaria -che dovrà connotarsi nel medio periodo come non autoreferenziale e al servizio dell’economia reale. Andrà irrobustito anche il profilo di vigilanza delle politiche micro e macroprudenziali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Ilaria Ramello Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.