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APEA in Piemonte: dalla teoria all'applicazione di un caso concreto

Informazioni tesi

  Autore: Cristina Sandrone
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Enrica Vesce
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 250

Nel 1866 il biologo tedesco Ernst Haeckel introdusse il termine ecologia, dal greco oikos, tradotto con casa, ambiente in cui vivere, per indicare lo studio dell'economia della natura e delle relazioni degli animali con l'ambiente, inorganico e organico, dei rapporti favorevoli e sfavorevoli, diretti o indiretti con le piante e con gli altri animali.
Ad oggi, nel ventunesimo secolo, si percepisce una risvegliata attenzione all'ecologia, soprattutto a quella legata alle attività economiche. Infatti si parla non solo di ecologia in senso stretto, ma di aree produttive ecologicamente attrezzate e di ecologia industriale. Il primo termine è stato introdotto nell'ordinamento italiano con la Legge Bassanini, mentre con il secondo termine si intende identificare l'insieme delle interrelazioni tra sistemi industriali ed ecologici, quindi gli impatti che le attività industriali hanno sulla disponibilità di risorse naturali, sulla capacità dell'ambiente di assorbire scarti (in senso ampio, a includere per esempio i gas serra nell'atmosfera), e sugli ecosistemi in cui viviamo.
A questo proposito, vogliamo studiare l'area industriale sita nel Monregalese, a Mondovì. Di questa saranno analizzate le aziende presenti, il tipo di attività svolta dalle stesse, il loro impatto ambientale su suolo, acqua e aria, il loro ciclo produttivo e i loro rifiuti, al fine di verificare se e in quale misura è possibile trasformare questa zona in un area produttiva ecologicamente attrezzata (di seguito APEA) secondo la normativa nazionale e regionale, e se al suo interno è possibile applicare i principi dell'ecologia industriale.
Il seguente elaborato si divide in quattro capitoli. I primi due teorici, gli ultimi due pratici, relativi al distretto industriale di Mondovì.
Nel primo capitolo verrà presentata la normativa nazionale da cui ha origine il termine APEA e saranno presentati in breve alcuni concetti di base, come il concetto stesso di APEA e quello di ecologia industriale.
Nel secondo capitolo si analizzeranno le normative regionali o provinciali in riferimento alle APEA, in particolare le Linee Guida della Regione Marche, della Provincia di Bologna e della Regione Piemonte. Per ogni normativa regionale o provinciale saranno verificati i requisiti essenziali per la distinzione di un APEA.
Una volta approfondita questa prima sezione teorica, si passerà ai successivi capitoli riguardanti l area industriale di Mondovì, sulla quale sarà svolta un indagine
al fine di individuare le attività industriali, produttive e commerciali svolte e il loro impatto ambientale su acqua, suolo e terra.
Nel terzo capitolo dell elaborato si analizzeranno i risultati ottenuti dall'indagine sul territorio di Mondovì e la possibilità di finanziamento del progetto.
Infine saranno presentati i risultati della ricerca sulle imprese dell'area di Mondovì e la possibilità di trasformare l'area in APEA o di implementarvi i principi dell'ecologia industriale. L'obiettivo dell'elaborato è sostanzialmente quello di predisporre un iniziale analisi di partenza per la realizzazione del progetto, una base sul quale costruire il prosieguo per la realizzazione del progetto stesso.

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9 Capitolo 1 APEA, normativa nazionale e concetti base Uno dei temi di discussione più attuali e dibattuti riguarda la relazione tra crescita economica ed ambiente. L attività economica è un processo di trasformazione di materiali ed energia, al termine del quale, inevitabilmente, vengono prodotti dei rifiuti. Poiché nell attuale modello economico è necessario produrre sempre di più, anche la quantità di rifiuti sarà inevitabilmente sempre maggiore. La crescita economica però non è infinita, ha taluni limiti: innanzitutto, il vincolo maggiore è dato dal consumo delle risorse limitate, o esauribili o non rinnovabili, come combustibili fossili, minerali e materie prime, al fine della produzione; un secondo rilevante vincolo riguarda l inquinamento, che è limitato se lo consideriamo come la capacità predefinita dell ambiente di ricevere continuamente rifiuti ed energia degradata. Proprio a questo proposito, ci troviamo attualmente in una situazione di disequilibrio tra uomo e ambiente, poiché l aumento della popolazione, della produzione, dei consumi, delle zone industriali e degli agglomerati urbani è sproporzionato rispetto alla dotazione ambientale, rimasta pressoché identica da sempre (1). Dal canto suo, l ambiente svolge numerose funzioni al servizio della sfera economica: fornisce risorse, è ricettore di rifiuti ed ha anche una valenza estetico-ricreativa. Considerato l indispensabile ruolo dell ambiente, la sua tutela implica un radicale cambiamento di comportamenti produttivi e di consumo. L attuale punto di discussione è per cui la possibilità di mettere in atto una produzione detta sostenibile , che si realizza attraverso la gestione di una risorsa senza eccedere nel suo sfruttamento oltre una determinata soglia, nota la sua capacità di riproduzione. Questo tema è stato affrontato per la prima volta nel 1972 dal Club di Roma, nel Rapporto sui limiti dello sviluppo, di cui Donella Meadows fu l autrice principale. La stessa prediceva che la crescita economica non potesse continuare

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Parole chiave

ecologia
ecologia industriale
apea
area produttiva attrezzata
a.p.e.a.
area produttiva ecologicamente attrezzata

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