Skip to content

L'evoluzione degli studi di settore e la valorizzazione del contraddittorio

Informazioni tesi

  Autore: Duccio Palmi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Lorenzo Trombella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

Ho deciso di trattare questo particolare campo d’indagine perché ritengo che negli ultimi decenni, le esigenze di gettito fiscale e la crescente evasione, abbiano aumentato l’importanza dell’utilizzo di tali metodologie di accertamento, che permettono di controllare “in massa” intere categorie di contribuenti.
Tale esigenza è oggi sempre più avvertita anche dall’Agenzia delle Entrate che, infatti, prevede per il futuro un utilizzo massiccio di tali strumenti.
Obiettivo di questo lavoro, quindi, è dapprima quello di delineare il quadro normativo di riferimento anche alla luce dei recenti cambiamenti, e successivamente di analizzare il funzionamento dei due metodi di accertamento standardizzati, evidenziando somiglianze, differenze e possibili evoluzioni future.
Ma, soprattutto, cercherò di evidenziare la valenza probatoria alla base di queste metodologie, cercando di capire se siano davvero strumenti “forti” nelle mani dell’Amministrazione finanziaria in grado di contrastare l’evasione fiscale del nostro paese.
Il primo capitolo si occupa, pertanto, di capire come storicamente si sono evoluti i criteri di accertamento, passando dalla tassazione del reddito effettivo, introdotta dalla riforma Vanoni-Tremelloni degli anni ’50 – dove la tipologia ordinaria di accertamento, alla quale si poteva derogare solo in presenza di specifici requisiti, era quella analitica – per arrivare all’introduzione degli studi di settore avvenuta agli inizi degli anni ’90.
Lo faremo cercando di evidenziare quali sono state le tappe evolutive degli strumenti standardizzati di accertamento, descrivendo brevemente il funzionamento di quelli ormai non più utilizzati come i coefficienti di congruità e la minimum tax.
Tutto questo sarà di ausilio per capire, come da sempre è stata avvertita, da parte del fisco, la necessità di spostare la tassazione dal reddito effettivo a quello medio e come è nata l’esigenza di introdurre l’accertamento sintetico-redditometrico delle persone fisiche e gli studi di settore per le piccole e medie imprese.
Il secondo capitolo tratterà, quindi, il tema dell’accertamento sintetico-redditometrico; in questo contesto vedremo come ha, da sempre, funzionato il redditometro e quali sono le novità introdotte dall’art. 22 del D.L. 78/2010, che ha riformato totalmente tale istituto.
Successivamente, cercheremo di capire se la presunzione legale relativa che è alla base del redditometro, e in generale dell’accertamento sintetico, sia ancora valida per uno strumento che, almeno nelle modalità di funzionamento ricalca in larga misura lo studio di settore, che invece, in seguito alle sentenze nn. 26635, 26636, 26637, 26638 del 18 dicembre 2009, è stato definitivamente considerato presunzione semplice.
Nel terzo capitolo, quindi, analizzeremo proprio lo studio di settore, andando a vedere il funzionamento del software GE.RI.CO., utilizzato per calcolare la “congruità” dei ricavi dichiarati ed, infine, evidenziando i recenti orientamenti giurisprudenziali che hanno ridimensionato, come ricordato in precedenza, la valenza probatoria degli studi di settore.
Infine, nel quarto capitolo, evidenzieremo dapprima le differenze probatorie tra le varie presunzioni nel diritto tributario, e, successivamente, partendo dal fatto che il decreto legge 78/2010 ha introdotto l’obbligo del contraddittorio anche negli accertamenti sintetico redditometrici, cercheremo di capire, come questo, potrebbe portare ad inquadrare anche l’accertamento sintetico tra le presunzioni semplici, con tutto ciò che questo comporterebbe a livello di onere probatorio e motivazione dell’atto di accertamento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE I problemi posti dalla crisi economico-finanziaria in corso, in Italia e in molti Paesi del mondo, richiedono ai legislatori nazionali di trovare delle soluzioni affidabili in materia di finanza pubblica, per poter contrastare i rischi di recessione e inasprimento della crisi, la disoccupazione e le (derivanti) drammatiche prospettive sociali. Lo scenario è ancora mutevole, complesso, caratterizzato dall’irruzione di soggetti forti (nuove potenze economiche mondiali), e – sembra – dalla mancanza di un orizzonte unitario a livello internazionale. In questo contesto, gli Stati devono comunque funzionare e assicurare le loro classiche funzioni di gestione di apparati volti alla produzione di servizi pubblici, nonché di regolazione dell’economia, come pure deve funzionare il complesso reticolo di enti locali, amministrazioni speciali, giurisdizioni, uffici ecc., che compongono l’amministrazione pubblica in senso lato. La gestione dei tributi in tempo di crisi richiede, in particolare, una forte attenzione alla situazione reale di riferimento, al contesto economico-sociale nel quale occorre operare, caratterizzato non più da un’economia “arrembante” con una massiccia presenza di “nero” (economia occulta), bensì da attività economiche spesso in affanno rispetto a competitors stranieri, a fronte di un presumibile consolidamento dell’evasione fiscale storica. Ancora peggio, però, per molte attività economiche il vero problema potrebbe ormai non essere più costituito dalla fiscalità, bensì dalla mancata produzione di utili e dalla scarsa finanziabilità da parte degli istituti di credito. Limitando il campo visuale – come è negli scopi di questo lavoro – all’attività di accertamento compiuta dagli organismi pubblici preposti, per garantire l’effettività dell’obbligo tributario, si coglie dunque la reale portata e dimensione della sfida: comprendere e aggredire 13

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

accertamento tributario
studi di settore
redditometro
accertamento
accertamento sintetico
contraddittorio
d.l. 78/2010
spesometro
presunzioni nel diritto tributario
presunzione semplice
presunzione legale relativa

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi