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Le voci del pallone - Storia delle radio-telecronache calcistiche in Italia

Ho cercato tramite questo elaborato di studiare in profondità la professione del radio-telecronista, sia da un punto di vista storico (nascita e sviluppo fino ai giorni nostri) sia da uno più tecnico (cos’è una radiocronaca, cos’è una telecronaca, quali compiti deve assolvere chi fa questo mestiere, che caratteristiche deve possedere o sviluppare).
L’elaborato si divide in due parti, una dedicata alle radiocronache e una alle telecronache.
In entrambe ho innanzitutto tracciato la storia, anche ripercorrendo le tappe fondamentali delle vite e delle carriere professionali dei grandi maestri del passato e in parte del presente, che hanno contribuito a far nascere e sviluppare negli anni questa professione. Dall’altro ho cercato d’indagare questo mestiere nei suoi aspetti più tecnici, tracciando le caratteristiche delle radiocronache e delle telecronache ed evidenziandone peculiarità e differenze. In queste parti più tecniche ho cercato di lasciar parlare soprattutto i professionisti del mestiere, riportando molte citazioni di radiocronisti, telecronisti e in generale di esperti del settore, in modo da avvalorare quanto ho sostenuto.

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4 INTRODUZIONE Quello delle radio-telecronache è un mondo che mi ha sempre affascinato, già fin quando, da piccolo, mi ritrovavo, senza nemmeno accorgermene, a raccontare ad alta voce le partite che giocavo con i primi videogiochi, rigorosamente tutti di calcio. Dovendo dunque scegliere un argomento per la mia prova finale, ho pensato a quello che più d’ogni altra cosa mi piacerebbe fare nella vita, il telecronista calcistico appunto. Per questo ho deciso di sfruttare l’opportunità per entrare più a fondo in questo mondo che ho sempre ammirato ma mai studiato, cercando di conoscerne la storia e l’attualità, le caratteristiche e le peculiarità, anche ripercorrendo le carriere dei grandi personaggi che hanno contribuito a sviluppare questa professione. L’elaborato si divide in due parti, la prima dedicata alla radio e la seconda alla televisione. I due percorsi sono strutturati nello stesso modo: tre parti, riguardanti rispettivamente la storia delle radio-telecronache calcistiche in Italia, le caratteristiche peculiari di entrambe, i profili di alcuni dei più grandi radio-telecronisti che hanno segnato (o ancora stanno segnando) la storia e lo sviluppo di questa affascinante professione. Ma andiamo con ordine. La storia delle radiocronache parte il 25 marzo del 1928, con la prima di esse in assoluto nella storia calcistica italiana. Si tratta del racconto di una gara tra Italia e Ungheria fatto da Giuseppe Sabelli Fioretti, noto redattore, all’epoca, della “Gazzetta dello sport”. Vengono poi ripercorse tutte le tappe fondamentali di questa storia ormai quasi centenaria: l’avvento del vero “inventore” di questo mestiere, Nicolò Carosio, nel 1932, il suo rapporto con il Fascismo imperante, l’inizio delle radiocronache dei secondi tempi delle partite di Serie A nel ’33, le due vittorie mondiali del ’34 e del ’38, il dopoguerra, la gloriosa redazione radiocronache della Rai diretta inizialmente da Vittorio Veltroni, la nascita di Tutto il calcio minuto per minuto nel 1960 e i successivi sviluppi della trasmissione fino ai giorni nostri. Il secondo capitolo è invece di carattere più tecnico e prende in considerazione le caratteristiche e le peculiarità delle radiocronache e dei radiocronisti. Inizialmente viene operata una distinzione fra la cronaca di un’intera partita e quella tipica di Tutto il calcio minuto per minuto, definibile a interruzioni o a rimbalzo di linea. Si passa poi ad altri

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Paolo Redi Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2402 click dal 12/01/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.