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La scala voltata di Palazzo Caprara: analisi tipologica e progetto di consolidamento con i materiali compositi

La Tesi, partendo da un’analisi storica attraverso lo studio della trattatistica in tema di progettazione e realizzazione di scale al fine di coglierne le regole strutturali, ha cercato di implementare i dati ottenuti dagli studi, quelli derivati dal rilievo e dalla elaborazione tridimensionale della struttura per cercare di coglierne il principio costruttivo e il suo comportamento e sviluppandone uno studio approfondito delle regole compositive.
Segue un’indagine diagnostica in grado di rilevare le patologie e le caratteristiche meccaniche e chimiche dei materiali, mediante prove di laboratorio e prove in situ con l’uso della tecnica termografica.
Partendo da tali analisi, unitamente ai rilievi metrici dettagliati delle diverse componenti, la tesi sviluppa un progetto di consolidamento tendente a conservare e recuperare le antiche tecniche costruttive, impiegando materiali moderni ed altamente tecnologici quali i materiali compositi.
La tesi dedica inoltre un intero capitolo all'approfondimento dei materiali compositi, le resine e le fibre presenti sul mercato nonché le loro proprietà meccaniche; infine un approccio ai settori di applicazione, con particolare attenzione a quello del restauro edilizio.

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1 INTRODUZIONE La scala voltata oggetto della presente tesi si trova a Palazzo Caprara, edificio localizzato nella pianura emiliana tra Bologna e Modena, in località le Budrie di S. Giovanni in Persiceto, a ridosso del torrente Samoggia, nelle “larghe” della campagna, comprese tra la via Emilia e la strada Persicetana. Il palazzo è parte di un ampio ed articolato complesso costituito da più fabbricati di epoche diverse, oggi di proprietà della famiglia Orsi Mangelli, che qui ha collocato parte del suo allevamento di cavalli da trotto. Le ragioni che hanno motivato un’analisi approfondita della scala, che in apparenza non sembra avere caratteri architettonici di pregio, sono essenzialmente due: da un lato la volontà di conoscere e capire l’architettura e la struttura di questa tipologia di scale che, per dimensioni e per elementi decorativi più o meno notevoli, caratterizza diverse ville e palazzi del bolognese 1 , dall’altro la necessità di “riportare il palazzo a il suo antico splendore”, restaurando quegli elementi di vitale importanza all’interno della fabbrica rappresentati senza dubbio dai collegamenti verticali. A questo proposito sono infatti in corso altre indagini, che hanno come obiettivo quello di realizzare, nel complesso di cui Palazzo Caprara è il fulcro, un centro polifunzionale per i cavalli, capace di fornire da un lato la possibilità di allevare e fare gareggiare cavalli da trotto, dall’altra di avere una struttura di accoglienza sia per persone 1 Si pensi allo scalone di palazzo Isolani in Piazza S.Stefano e a quello di Palazzo Albergati a Zola Predosa

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Paolo Casadei Contatta »

Composta da 259 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2135 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.