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Pubblica amministrazione e marketing territoriale. Il caso del CEIPiemonte Agency

Nella mia tesi propongo il caso del CEIPiemonte agency affrontando i temi dello sviluppo sostenibile, del marketing territoriale, ma soprattutto della cooperazione tra pubblico e privato.

La mia tesi vuole mettere in luce la novità del ruolo che l’agenzia in quanto organo istituzionale svolge, essendo il primo a livello nazionale ad occuparsi di un argomento delicato come quello dell’internazionalizzazione, che sicuramente risulta problematico per la maggior parte delle PMI sul territorio italiano. Inoltre, la sua natura concertativa che valorizza il capitale umano si presta perfettamente in un periodo come questo dove la crisi ha contratto le disponibilità liquide. L’approccio collaborativo tra Regione e imprese è un valore fondante dell’agenzia che cerca di innescare una collaborazione virtuosa tra comunità economica e istituzioni, mettendosi al servizio degli attori che operano sul territorio. Questo grosso sforzo non può certo risolversi nelle stanze dei pubblici decisori che intendono guidare la trasformazione, per risultare efficace ed entrare a far parte della fisiologia delle persone che vivono il territorio, deve essere comunicata in maniera coinvolgente e condivisa da coloro ai quali preme la crescita e la modernizzazione della Regione.
Ecco allora che entrano in gioco due aspetti fondamentali della progettazione: la strategia e la comunicazione. Questi sono aspetti senza i quali non si possono ottenere risultati sul lungo periodo e che tengono conto della complessità di un sistema territoriale.
Adotterò quindi un occhio di riguardo su questi due aspetti, illustrando prima le caratteristiche del marketing territoriale che più rispecchiano questa visione e analizzando poi quanto è stato fatto dal CEIP.

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3 INTRODUZIONE Osservando la situazione economica globale, si pongono in evidenza sia gli eccessi dovuti alla dematerializzazione dei beni e servizi, sia quelli conseguenti alla dilagante disorganizzazione e mancanza di linee guida unitarie nello sviluppo economico di un‟area geografica, che hanno prodotto spesso confusione individuale e effetti dannosi al benessere comune. I problemi più ricorrenti trascurati dalla società nell‟era della globalizzazione sono quelli dello sviluppo sostenibile e del sempre più accentuato divario tra ricchi e poveri che hanno agevolato la concentrazione delle risorse nelle mani di pochi e spogliato di caratteristiche e identità molti luoghi per sfruttarli con scommesse finanziarie volte a massimizzare il ritorno nel breve periodo. L‟economia è sempre più fragile e in continuo cambio di rotta, spesso non curante delle conseguenze di certe manovre che danneggiano i più deboli. Tuttavia a queste forze confuse cominciano a contrapporsi alcuni modelli che tendono a riportare in luce le caratteristiche tipiche dei territori e delle comunità che li popolano: sta tornando infatti in auge il tema del riavvicinamento tra Stato e cittadinanza, nel modo in cui i ruoli delle amministrazioni danno voce ai cittadini e svolgono una funzione democratica che si contrappone alla più semplice, ma inefficace, imposizione di regole senza possibilità di confronto. In questo quadro si colloca quella visione del marketing territoriale che intende creare valore per i fruitori di un‟area e fungere da strumento per uno sviluppo sostenibile che tenga in considerazione del tessuto sociale che vive in una determinata zona e che ne costituisce parte integrante. Questa disciplina, nata in ambito aziendale, è uno strumento utile a tutti i soggetti attivi nel territorio per individuare il corretto mix di caratteristiche strutturali e servizi offerti per promuovere lo sviluppo della zona. Usata negli anni „60 del secolo scorso dalle multinazionali, si è progressivamente arricchita di nuovi contenuti e si è adattata ai cambiamenti e alle nuove esigenze in ambito economico quali l‟internazionalizzazione e la soddisfazione dei bisogni degli

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Mattia Scattolin Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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