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Il movimento 15m e l'autocomunicazione di massa

L'elaborato tratta della fase embrionale del movimento 15m - ai più noto come Indignados - in Spagna. Dopo una breve analisi strutturale della spagna degli ultimi 15 anni, la tesi si concentra sulla descrizione delle dinamiche comunicative e mediatiche che hanno portato all'incontro di differenti soggetti nel movimento 15m. Si analizzano i social network come strumento di autorganizzazione del movimento stesso e il contributo - assonante o dissonante - dei media mainstream nel periodo febbraio - maggio 2011

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Introduzione La scelta del movimento 15m e delle relative dinamiche comunicative come oggetto di indagine del presente lavoro è dovuta ad una necessità e ad una curiosità. La necessità risiede nella volontà di fornire una narrazione alternativa del movimento 15m rispetto alle interessate ricostruzioni mediatiche. Quelle, tanto per intenderci, che non hanno esitato nemmeno a cambiarne il nome, facendo passare, ormai quasi alla storia, il 15m come g li Indignati s pagnoli , gli Indignati originari, padri dell'indignazione globale, il neonato movimento #occupy . La necessità è insomma intima e dovuta verso il movimento stesso, perchè avendone fatto parte è riuscito a ridarmi quella speranza, in parte sbiadita, che la via dell'azione collettiva abbia ancora un senso e meriti di essere per lo meno praticata, senza comunque garanzie di successo. E da qui che nasce la curiosità, militante e accademica, di comprendere e svelare empiricamente l'importanza e le funzioni dei social network nel creare il 15m , in particolare prima della sua esplosione come movimento delle acampadas . Durante lo sviluppo del progetto di ricerca, l'evidenza del ruolo avuto dai media mainstream mi ha portato a considerarli in azione combinata, armoniosa o dissonante, con gli strumenti dell'autocomunicazione di massa. Ne risulta un'ampia analisi che attinge strumenti e spunti da differenti filoni teorici delle scienze della comunicazione e della sociologia. La prospettiva sociologica portante è quella che Manuel Castells ha definito Società in rete , sistematizzata e approfondita in Comunicazione e potere (2009), da cui traggo l'approccio di ricerca multidisciplinare per questo lavoro. Per quanto riguarda l'analisi delle dinamiche sociali in seno al 15m , di grande aiuto è stato I nuovi movimenti sociali come forma rituale (2005) a cura di Marino Livolsi, la cui introduzione rappresenta un ottimo quadro teorico, utile per descrivere un oggetto per natura sfuggente come un movimento sociale. Inutile dire che la prospettiva dominante è quella dell'osservatore partecipante. Alcuni dettagli sottili ma qualificanti di determinate situazioni si percepiscono solo scendendo in campo, dalla parte giusta. Ciò che non ho potuto toccare con mano l'ho ricostruito con gli strumenti dell'etnografia, grazie ai contatti raccolti a Madrid durante l'anno, disponibili a farsi intervistare. I

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Colombo Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1097 click dal 20/01/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.