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La strategia antiterrorismo dell’Unione Europea

La minaccia terroristica appare oggi uno dei principali problemi che i governi nazionali si trovano ad affrontare, in considerazione degli attentati verificatisi recentemente e che continuano a susseguirsi quotidianamente, influenzando la vita delle popolazioni di ogni Paese.
Innanzi a un fenomeno che si ramifica a livello globale, appare fondamentale la cooperazione internazionale; questa tesi si propone di tracciare una linea di sviluppo della strategia europea in merito.
Il presupposto per una lotta efficace contro il terrorismo è conoscerne la natura; pertanto, il primo capitolo affronta la problematica della definizione del fenomeno terroristico, descrivendone gli aspetti principali, i fini a cui tende, le metodologie utilizzate; illustra le convenzioni e gli atti giuridici internazionali adottati nel XX secolo in materia, per poi analizzare brevemente alcune delle strategie nazionali seguite in passato contro il terrorismo endogeno.
Il secondo capitolo presenta il processo di internazionalizzazione del terrorismo e il suo sviluppo negli ultimi decenni del Novecento, quindi fornisce una lettura del Trattato di Maastricht in chiave antiterroristica e definisce i primi esempi di cooperazione a livello europeo: il gruppo TREVI, Europol, la cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, Eurojust.
Il terzo capitolo affronta la reazione dell‟Unione europea all‟attentato delle Torri Gemelle dell‟11 settembre 2001 e le misure adottate, oltre alle decisioni quadro del Consiglio dell‟UE immediatamente successive.
Il quarto capitolo analizza la strategia adottata dall‟Unione successivamente agli attentati di Madrid e Londra, soffermandosi in particolare sul VIS (Visa Information System) e sul protocollo RNP (Registrazione del Nome del Passeggero), sottolineando le riserve europee in merito.
Il quinto capitolo, conclusivo, formula delle considerazioni sull‟effettiva efficacia degli strumenti presentati.

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3 INTRODUZIONE La minaccia terroristica appare oggi uno dei principali problemi che i governi nazionali si trovano ad affrontare, in considerazione degli attentati verificatisi recentemente e che continuano a susseguirsi quotidianamente, influenzando la vita delle popolazioni di ogni Paese. Innanzi a un fenomeno che si ramifica a livello globale, appare fondamentale la cooperazione internazionale; questa tesi si propone di tracciare una linea di sviluppo della strategia europea in merito. Il presupposto per una lotta efficace contro il terrorismo è conoscerne la natura; pertanto, il primo capitolo affronta la problematica della definizione del fenomeno terroristico, descrivendone gli aspetti principali, i fini a cui tende, le metodologie utilizzate; illustra le convenzioni e gli atti giuridici internazionali adottati nel XX secolo in materia, per poi analizzare brevemente alcune delle strategie nazionali seguite in passato contro il terrorismo endogeno. Il secondo capitolo presenta il processo di internazionalizzazione del terrorismo e il suo sviluppo negli ultimi decenni del Novecento, quindi fornisce una lettura del Trattato di Maastricht in chiave antiterroristica e definisce i primi esempi di cooperazione a livello europeo: il gruppo TREVI, Europol, la cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, Eurojust. Il terzo capitolo affronta la reazione dell‟Unione europea all‟attentato delle Torri Gemelle dell‟11 settembre 2001 e le misure adottate, oltre alle decisioni quadro del Consiglio dell‟UE immediatamente successive. Il quarto capitolo analizza la strategia adottata dall‟Unione successivamente agli attentati di Madrid e Londra, soffermandosi in particolare sul VIS (Visa Information System) e sul protocollo RNP (Registrazione del Nome del Passeggero), sottolineando le riserve europee in merito. Il quinto capitolo, conclusivo, formula delle considerazioni sull‟effettiva efficacia degli strumenti presentati.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Chiara Lenisa Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.