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La mediazione civile e commerciale e la sua applicazione nel sistema italiano

La tesi analizza il significato generale della mediazione e la sua evoluzione, dalle prime forme di applicazione nelle varie epoche storiche sino a giungere alla forma attuale di mediazione disciplinata dal decreto n. 28/2010.
Ci si chiede anzitutto cosa significa intraprendere la strada della mediazione. A tal fine vengono posti in evidenza gli obiettivi e i punti fondamentali dello strumento e si cerca di spiegare l’esigenza che ha condotto all’intervento del legislatore, sia europeo che nazionale.
Vengono successivamente chiariti gli aspetti fondamentali e i contorni salienti relativi alla figura del mediatore, i requisiti essenziali, l’oggetto e le caratteristiche della mediazione stessa, evidenziando i casi esclusi e l’importanza della campagna pubblicitaria.
In altra parte del lavoro sono analizzate più nel dettaglio le varie fasi del procedimento di mediazione.
Si conclude con l’esame di alcuni casi pratici e con le considerazioni finali verso questo strumento che è sostenuto dalle istituzioni ma ancora fortemente avversato dagli ordini forensi.

Giuseppina Sanfilippo

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- 4 - Introduzione La mediazione civile e commerciale è l’istituto che evita di ricorrere al canale ordinario di giustizia, ed è un procedimento privato dove le parti in conflitto cercano di trovare una soluzione soddisfacente ai loro interessi e bisogni, aiutati da un mediatore, imparziale e accettato da tutte le parti. La mediazione mira alla conciliazione delle parti e all’accettazione dell’accordo senza ostacolare i loro rapporti futuri, ed è particolarmente indicata nelle relazioni commerciali dove il ruolo economico gioca un ruolo fondamentale. Nella conciliazione non esistono schemi basati sulla ragione o sul torto, e si cerca, anche, ma non solo, tramite concessioni, di trovare un accordo duraturo: “non si guarda al passato ma si parte dal presente per il futuro”. Con la riforma della giustizia il legislatore ha reso in alcuni casi obbligatorio il tentativo di mediazione prima di ricorrere al canale giurisdizionale ordinario, correndo il rischio di vedere lo strumento come una fase incidentale del giudizio, che può essere superato solo dalla preparazione e professionalità dei mediatori. L’obiettivo dichiarato dal legislatore è quello di decongestionare i tribunali civili attraverso una deflazione significativa del carico dei processi mediante l’accesso obbligato e incentivato alla mediazione stragiudiziale amministrata, garantendo rapidità dei tempi di svolgimento, flessibilità del procedimento, riservatezza, economicità e trasparenza delle tariffe, agevolazioni fiscali, professionalità e serietà degli organismi e dei mediatori. La mediazione era presente anche prima dell’intervento del legislatore che la rendesse obbligatoria per cause riguardanti alcune materie, ma nel nostro Paese non ha mai

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppina Sanfilippo Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.