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Il marketing esperienziale e le società calcistiche

Il presente elaborato vuole, inizialmente, definire il marketing esperienziale e, successivamente, applicarlo allo sport, in generale, e al calcio, in particolare come opportunità che si schiude alle società, calcistiche e non, per emozionare e sorprendere i propri clienti e di conseguenza fidelizzarli.
Il capitolo I verterà sul concetto di marketing esperienziale e sui suoi molteplici vantaggi. Inoltre si tenterà di evidenziare e dimostrare la sua superiorità rispetto alle forme tradizionali di marketing, ancora legate alle 4 “P” di Kotler e quindi poco orientate al cliente.
Il capitolo II, invece, espone i vantaggi di una eventuale applicazione del marketing esperienziale al settore sportivo. Partendo da casi di successo, si dimostra come lo sport possa diventare esperienziale e aumentare, in tal modo, il valore della propria offerta.
Il capitolo III, infine, tratta il marketing esperienziale applicato al calcio attraverso tutte le fasi d’acquisto che coinvolgono il tifoso/consumatore, da quella pre-acquisto a quella post-acquisto, passando per la fase di acquisto e consumo. In tal modo si cerca di evidenziare tutte le attività che le società calcistiche dovrebbero implementare per rendere l’esperienza della partita memorabile. In una
frase, il marketing esperienziale può essere così riassunto: “una partita non dura che 90 minuti, ma il suo ricordo è eterno”.

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23 dell'economia, non implica cioè il disinvestimento dai “core benefit”. La motivazione principale dell'investimento nell'intrattenimento non differisce da quelle per cui le imprese lavorano sulle emozioni. In entrambi i casi si vuole costruire un'esperienza di consumo che sia di valore per l'individuo. E in entrambi i casi si fa appello al lato affettivo dell'individuo, posizionando l'offerta in modo differenziato sia rispetto ai concorrenti sia rispetto alle attività della routine quotidiana. Ovviamente, è necessario che la componente di intrattenimento sia accuratamente coordinata con le più generali politiche di marketing esperienziale. È dunque importante che l'intrattenimento, oltre ad attirare l'attenzione, susciti emozioni coerenti con il brand e l'esperienza di consumo, nonché con i ricordi che si intendono rinforzare. 1.6 IL RUOLO DEGLI AMBIENTI DI CONSUMO Il ruolo del contesto ambientale nella creazione di un'esperienza memorabile, qualificata da emozioni intense, è fondamentale. Il contributo del contesto, in particolare di quello fisico, è elevato proprio a ragione della molteplicità degli stimoli sensoriali che vi possono trovare applicazione. L'ambiente fisico offre, infatti, la possibilità di essere potenziato fino ad investire tutti i sensi del consumatore. Le conoscenze di marketing più diffuse nell'ambito degli stimoli sensoriali volti a creare un ambiente esperienziale, infatti, riguardano principalmente la vista e l'udito. Si tratta, invero, dei due sensi che coinvolgono la maggiore quantità di tessuto cerebrale dedicato alla elaborazione degli stimoli, anche se il potenziale relativo a olfatto, gusto e tatto è tutt'altro che trascurabile. L'esperienza di consumo è contestualizzata non solo all'ambiente fisico ma anche a quello sociale. Il contesto sociale rappresenta la dimensione delle interazioni sociali nell'ambito delle quali l'esperienza di consumo si manifesta. Quindi, tali relazioni sociali

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Trinastich Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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