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La Tracciabilità dei rifiuti in Italia

Il lavoro di seguito descritto vuole essere un breve saggio sulle normative ambientali vigenti in Italia ed in particolare su quelle inerenti alla “Gestione” dei rifiuti. Un mondo, quest’ultimo oggetto di interessi economici molto forti, un settore in grandissima espansione ed oggetto di enormi investimenti da parte di numerose Public Utility e Multiutiliy. Si descrive sinteticamente quello che è l’impianto normativo del Diritto Ambientale, dal Decreto Ronchi (D.Lgs 22/1997) al nuovo Codice dell’Ambiente (D.Lgs 152/2006). Si mettono in risalto i punti dolenti della normativa ambientale non tralasciando però quelli che sono gli aspetti positivi. Si fa luce sul sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e speciali pericolosi, partendo dal vecchio sistema legato alla predisposizione di documenti cartacei, al rivoluzionario sistema informatico “SISTRI”. Si descrivono le varie procedure di tracciabilità del nuovo sistema e le sanzioni previste per la violazione di esse. Infine si esprimono alcune considerazioni finali sulle problematiche sorte col nuovo sistema, sulle possibili soluzioni, e sugli obiettivi per il futuro.

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4 1) Introduzione Un vero e proprio corpus normativo che si occupasse della tematica ambientale, dai rifiuti urbani all’inquinamento elettromagnetico in Italia, non esisteva prima del 1997. Varie disposizioni di natura regolamentare o di legge ordinaria, disciplinavano situazioni che indirettamente potevano avere un qualsivoglia impatto sull’ambiente, venivano così approvate e pubblicate la Lg. 20 aprile 1941 n. 366 “ Raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ” , il D.P.R. n. 915 del 1982 di attuazione delle direttive n. 75/442 relativa ai rifiuti, la direttiva n. 76/403 relativa allo smaltimento dei poloclorodifenili e poloclorotrifenili e la direttiva n. 78/319 relativa ai rifiuti tossici e nocivi. Poi, più recentemente, la Lg. 26 ottobre 1995 n. 447 “ Legge quadro sull’inquinamento acustico ”, la Lg. 11 febbraio 1992 n. 157 “ Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio ”, il D.P.R. 25 luglio 1991 “ Modifiche dell’atto di indirizzo e

Tesi di Master

Autore: Danilo De Nigris Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.