Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Serie Dinamica del Bosco a Rovere nel Parco Nazionale Val Grande

Lo scopo di questo studio è la ricostruzione della serie dinamica del bosco a rovere nel Parco Nazionale Val Grande. Per conseguire questo obiettivo si è ritenuto opportuno innanzitutto individuare e cartografare le aree di pertinenza della serie attraverso lo studio delle caratteristiche fisiche del territorio in ambiente GIS. Entro tali aree è stata rilevata la vegetazione, per poi procedere con l’analisi delle fitocenosi individuate e la loro interpretazione in chiave dinamica.
Per serie dinamica della vegetazione si intende l’insieme delle fitocenosi, legate tra loro da rapporti dinamici, che si rinvengono in territori ecologicamente omogenei e quindi caratterizzati dalla stessa potenzialità vegetazionale. Le serie sono quindi successioni di vegetazioni nel tempo che evolvono per cause autogene verso forme strutturalmente più complesse ed ecologicamente più stabili, fino a raggiungere la vegetazione climacica della regione. Lo studio è stato svolto nel Parco Nazionale Val Grande (VCO), un’area intensamente sfruttata per attività agro-silvo-pastorali fino a metà ‘900, poi bruscamente abbandonata e infine protetta. Il parco è caratterizzato da substrati cristallini prevalentemente acidi e da un regime climatico decisamente oceanico; si trova in prossimità della ‘lacuna ticinese’, unità fitogeografica floristicamente povera all’estremità occiedentale del Distretto Insubrico Prealpino. Il piano submontano è di pertinenza del bosco a rovere (associazione Phyteumati betonicifolii-Quercetum petraeae Ellenberg et Klötzli 1972), anche se attualmente è quasi del tutto occupato da castagneti di origine antropica. Lo studio della serie della rovere è stato sviluppato adottando il metodo sincronico, secondo il quale muovendosi entro un’area ecologicamente omogenea è possibile individuare nello spazio le fasi temporali della successione. Per selezionare aree ecologicamente omogenee, in accordo con le esigenze della rovere, ci si è avvalsi di una serie di strumenti informativi forniti dall’Ente Parco (ortofoto, curve di livello, carta geologica, carta geomorfologica, carta della vegetazione), integrati tra loro in ambiente GIS con il software ArcMap 9.2. La rovere è una specie submontana eliofila, xerofila e acidofila; pertanto l’area di pertinenza della serie è stata ottenuta selezionando le quote comprese tra 400 e 800 m s.l.m., le esposizioni comprese tra 90 e 270° ed escludendo gli ambienti di forra e i substrati carbonatici. La validità dei criteri adottati è stata infine verificata confrontando l’area dedotta con la carta della vegetazione reale, per individuare e correggere eventuali incongruenze. Entro tale area è stata rilevata la vegetazione secondo il metodo fitosociologico di BRAUN-BLANQUET, basato sul presupposto che al ripetersi delle stesse condizioni ecologiche si ripete la stessa combinazione di specie. Dato che in questo studio i fattori ecologici sono stati mantenuti costanti, ogni vegetazione assume un significato dinamico, rappresentando uno stadio della serie in esame. Durante il rilevamento sul campo (maggio-giugno 2010 e maggio-giugno 2011) sono stati effettuati 48 rilievi fitosociologici, per ognuno dei quali sono stati registrati i dati di stazione, elencate le specie presenti e attribuito un valore di abbondanza relativa a ciascuna di esse. La classificazione delle fitocenosi è stata effettuata mediante la Cluster Analysis con il sistema binario utilizzando il software Syntax2000. I rapporti dinamici tra le fitocenosi sono stati studiati elaborando spettri ecologici e biologici ponderati per ciascuna di esse e utilizzando la Cluster Analysis col sistema continuo per cogliere le variazioni floristiche e fisionomiche che si manifesterebbero durante la successione ipotizzata.
Con questo lavoro è stata ricostruita la serie dinamica del Phyteumati betonicifolii-Quercetum petraeae, un sigmeto finora poco conosciuto, di grande importanza ambientale non solo per il Parco Nazionale Val Grande ma per tutto il Distretto Insubrico Prealpino Occidentale. Inoltre è stata fornita all’Ente Parco la carta della potenzialità del bosco a rovere, utile strumento informativo e possibile punto di partenza per l’elaborazione di una carta delle serie di vegetazione. Infine il lavoro ha consentito di approfondire diversi aspetti floristici e vegetazionali dell’area, con la determinazione di 45 specie finora non segnalate e l’individuazione di due nuovi boschi a rovere.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 1 - INTRODUZIONE 1.1 - Scopo dello studio Lo scopo dello studio è la ricostruzione della serie dinamica del bosco a rovere nel Parco Nazionale Val Grande. Per conseguire questo obiettivo si è ritenuto opportuno innanzitutto individuare e cartografare le aree di pertinenza della serie attraverso lo studio delle caratteristiche fisiche del territorio in ambiente GIS. Entro tali aree è stata rilevata la vegetazione, per poi procedere con l’analisi delle fitocenosi individuate e la loro interpretazione in chiave dinamica. 1.2 - Le serie dinamiche della vegetazione Per serie dinamica della vegetazione si intende l’insieme delle fitocenosi, legate tra loro da rapporti dinamici, che si rinvengono in territori ecologicamente omogenei e quindi caratterizzati dalla stessa potenzialità vegetazionale (RIVAS-MARTINEZ, 1976). Esistono serie ‘progressive’ e serie ‘regressive’. Le serie progressive consistono in una graduale evoluzione della vegetazione verso cenosi strutturalmente più complesse ed ecologicamente più stabili, che avviene per cause autogene indotte dalla vegetazione stessa e termina con il climax della regione. Le serie regressive invece procedono in senso inverso e di solito si manifestano come brusche transizioni da stadi maturi a stadi degradati dovute a cause allogene, come disturbi abiotici o interventi antropici. La serie dinamica comprende quindi il climax, gli stadi che conducono ad esso per progressione e quelli che ne derivano per regressione. Le serie progressive si suddividono a loro volta in ‘primarie’ e ‘secondarie’. Le serie primarie sono quelle che si innescano su substrati sterili di neoformazione, quali morene glaciali, colate laviche o superfici derivate da movimenti di versante. Si tratta di successioni molto lente, poiché le modificazioni della vegetazione devono essere necessariamente accompagnate da un

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Duccio Tampucci Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 386 click dal 09/02/2012.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.