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Il processo d'integrazione europea: due modelli a confronto: Ungheria e Romania

Tesi che nasce come analisi comparativa con l’obiettivo di approfondire un tema più che mai attuale, l’allargamento dell’Unione europea ai Paesi dell’Europa orientale, con una specifica attenzione per le vicende di Ungheria e Romania.
L’analisi è concentrata principalmente intorno agli aspetti economici e politici più rilevanti di questi Stati, alla luce della comparazione con il processo d’integrazione europea tout court.

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Introduzione Questo studio nasce con l’obiettivo di approfondire un tema più che mai attuale, l’allargamento dell’Unione europea ai Paesi dell’Europa orientale, con una specifica attenzione per le vicende di Ungheria e Romania. L’analisi è concentrata principalmente intorno agli aspetti economici e politici più rilevanti di questi Stati, alla luce della comparazione con il processo d’integrazione europea tout court. Le ragioni concettuali che hanno fatto sì che lo studio si sviluppasse sull’analisi storica rivivono nella ricerca delle cause e dei successivi effetti del ritardo accumulato dai due Stati dell’ex blocco sovietico, i quali, solo dopo venti anni dalla caduta del muro di Berlino, hanno potuto fare il loro ingresso nell’Europa unita. Si è privilegiata l’analisi comparativa, proprio per mettere in evidenza quanto Ungheria e Romania, pur partendo da un comune denominatore, hanno sviluppato due modelli diversi d’annessione all’Europa comunitaria. In Ungheria, il tessuto economico e politico ha risposto in maniera decisa all’unificazione. Tutti gli attori politici e tutte le forze sociali hanno concentrato i loro sforzi riversandoli in un unico obiettivo, in Romania, invece, a causa della ferocia del precedente regime e della debolezza delle élite non compromesse dal regime, la classe dirigente non è stata in grado di agire in modo coeso, e non è riuscita a convogliare gli sforzi verso un obiettivo condiviso nella transizione democratica. Inoltre si cercherà, attraverso dati reali della macroeconomia, di ricostruire il patrimonio finanziario dei due Stati, un modo efficace per individuare il tipo d’equilibrio necessario tra liberalizzazione e difesa delle regole e per capire che tipo di proiezione in Europa i due Stati potranno avere. Nel corso del lavoro si cercherà di rendere esplicita questa diversità, ripercorrendo gli eventi in ordine cronologico e cercando di mettere in evidenza i punti di svolta dei rispettivi processi ricostruttivi e di riorganizzazione dello Stato, senza mai tralasciare le correlazioni tra i diversi livelli, politico, economico e sociale. Da un punto di vista 4

Tesi di Master

Autore: Piero Pizzi Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1366 click dal 30/01/2012.

 

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