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La valutazione del personale. Una ricerca-azione sulla sperimentazione del sistema di valutazione del personale delle aree (SIVAP) del Ministero dell'Economia e delle Finanze

Il presente elaborato cerca di inquadrare il tema della ‘cultura della valutazione del personale’, nell'ambito del difficile cambiamento che assilla da molto tempo le amministrazioni pubbliche italiane, tornato alla ribalta per l’applicazione del D.Lgs. n. 150/09 (il così detto “decreto Brunetta”).
La Pubblica Amministrazione (PA), infatti, ha un passato in cui la valutazione non c’è mai stata seppure prevista dalle norme: si dava lo stesso a tutti e, di fatto, si mortificava chi faceva e si premiava chi non faceva. È proprio in un contesto normativo e finanziario di forte limitazione alle assunzioni che, nel momento presente, assume grande rilevanza la qualità e la professionalità del capitale umano.
In siffatto contesto si colloca l’esperienza relativa alla sperimentazione del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Il tema oggetto dell’analisi riguarda, in particolare, il sistema di valutazione del personale delle aree (SIVAP) nell’ambito della sperimentazione, priva di effetti economici e giuridici, presso l’Ufficio Centrale di Bilancio (UCB) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) iniziata l’11 luglio 2011 e a regime dal 1° gennaio 2012.
Nel periodo 11 luglio – 23 settembre 2011, i dirigenti, al fine di valutare il contributo individuale di ciascun dipendente, hanno avuto la possibilità di assegnare al personale loro attribuito:
•le attività lavorative (individuate nell’ambito dei macro-processi rilevati dagli Uffici del Controllo di Gestione) sulle quali si fonda la valutazione complessiva del dirigente/valutatore;
•le competenze scelte tra quelle predefinite nel Dizionario delle Competenze, alle quali è assegnato un punteggio valutativo per ciascuna competenza attribuita, fino ad un massimo di tre.
La ricerca-azione relativa a questa tematica nasce dalla volontà di analizzare le problematiche relative allo sviluppo della 'cultura della valutazione' attraverso l’avvio dell’applicativo informatico SIVAP, in termini di prestazione lavorativa e di clima organizzativo all’interno degli uffici, il cui strumento principale è la scheda di valutazione.
Obiettivi Progetto:
L’obiettivo generale della ricerca-azione è quella di produrre conoscenza nella dirigenza e nei dipendenti della 'cultura della valutazione' all'interno dell'Ufficio Centrale di Bilancio del MIUR.
Il secondo obiettivo consisterebbe nel valutare, sulla base dei risultati ottenuti dall’indagine e dalle criticità emerse, l’eventualità di effettuare una proposta di intervento al fine di migliorare i comportamenti adattivi e prosociali del personale e dei dirigenti, scoraggiando quelli disfunzionali.
Fasi del Progetto:
Il Progetto si è articolato nelle seguenti fasi:
Fase 1 (Quadro teorico). Nel primo capitolo è stata effettuata una ricerca bibliografica attorno al concetto di 'valutazione del personale' e, nello specifico, di 'cultura valutativa nella PA' finalizzata a fornire un quadro teorico e normativo sulla materia.
Fase 2 (Descrizione SMVP e SIVAP). Nel capitolo secondo è stato delineato il Sistema di misurazione e valutazione della performance (SMVP) adottato dal MEF (obiettivi, metodologie, ecc.); mentre nei capitoli terzo e quarto sono stati descritti, dal punto di vista operativo, l’applicativo SIVAP (finalità, struttura, strumenti utilizzati, soggetti, tempistica, ecc.) e la sua sperimentazione presso i dipartimenti del MEF.
Fase 3 (Analisi sul Campo). Nel capitolo quinto è stata effettuata una ricerca-azione presso l’Ufficio centrale di Bilancio del MIUR, attraverso i seguenti strumenti metodologici:
•l’analisi documentaria della normativa e dei materiali pubblicati dal Dipartimento dell’Amministrazione Generale del personale e dei Servizi (DAG);
•l’osservazione partecipante, in qualità di funzionario all’interno dell’UCB del MIUR dal 1987;
•la somministrazione di un breve questionario ai 78 valutati, successivamente alla valutazione del dirigente, consistente in cinque items in rapporto gerarchico, con sistema di risposta dicotomica, per dare un'indicazione delle reazioni “a caldo” dei valutati dell'UCB;
•due focus group, uno per i Valutatori e l’altro per i Valutati , per indagare il clima in cui si è svolta la sperimentazione, selezionare i comportamenti rilevanti e cogliere suggerimenti/indicazioni da tutti gli attori coinvolti nel processo valutativo. I focus group sono stati condotti personalmente con l’assistenza di una collega sociologa, in qualità di osservatore;
•un'intervista libera ad uno dei due funzionari incaricati a svolgere la funzione di focal point del SIVAP, per segnalare eventuali criticità emerse.

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Premessa “Siamo quello che facciamo ripetutamente. L’eccellenza non è dunque un atto, ma un’abitudine” Aristotele Il presente elaborato cerca di inquadrare il tema della ‘cultura della valutazione del personale’, nell'ambito del difficile cambiamento che assilla da molto tempo le amministrazioni pubbliche italiane, tornato alla ribalta per l’applicazione del D.Lgs. n. 150/09 (il così detto “decreto Brunetta”). La Pubblica Amministrazione (PA), infatti, ha un passato in cui la valutazione non c’è mai stata seppure prevista dalle norme: si dava lo stesso a tutti e, di fatto, si mortificava chi faceva e si premiava chi non faceva. È proprio in un contesto normativo e finanziario di forte limitazione alle assunzioni che, nel momento presente, assume grande rilevanza la qualità e la professionalità del capitale umano. In siffatto contesto si colloca l’esperienza relativa alla sperimentazione del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Il tema oggetto dell’analisi riguarda, in particolare, il sistema di valutazione del personale delle aree (SIVAP) nell’ambito della sperimentazione, priva di effetti economici e giuridici, presso l’Ufficio Centrale di Bilancio (UCB) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) iniziata l’11 luglio 2011 1 e a regime dal 1° gennaio 2012. Nel periodo 11 luglio – 23 settembre 2011, i dirigenti, al fine di valutare il contributo individuale di ciascun dipendente, hanno avuto la possibilità di assegnare al personale loro attribuito: • le attività lavorative (individuate nell’ambito dei macro-processi rilevati dagli Uffici del Controllo di Gestione) sulle quali si fonda la valutazione complessiva del dirigente/valutatore; 1 A tal riguardo, sono state fornite idonee istruzioni operative regolanti la fase di start-up (Cfr. nota MEF del 7 luglio 2011 n. 10964). 4

Tesi di Master

Autore: Laura Polizzi Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5501 click dal 24/02/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.