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Riqualificazione Architettonica e adeguamenti normativi e funzionali del quartiere Olimpico a Berlino

L’oggetto della tesi è la riqualificazione architettonica del quartiere olimpico a Berlino, nel rispetto delle normative per il superamento delle barrire architettoniche, secondo le indicazioni del concorso Schindler Award 2010 “Access for all”. Il progetto consiste nel:migliorare l'accessibilità della stazione Pichelsberg; migliorare l'accessibilità del Waldbühne;integrare un numero adeguato di posti a sedere accessibile a tutti;Integrare i servizi di base per gli spettatori artisti;fornire un accesso adeguato per i camion della logistica progettare un hotel con 150 camere, centro benessere e impianti sportivi; ed in fine progetto e verifica delle travi in c.a.p. e pareti in c.a. di un’unità dell’hotel. Hotel è costituito da quattro corpi di fabbrica, di cui il primo e l’ultimo di 4 piani e il secondo e terzo di cinque. Ciascun corpo di fabbrica è costituito da una struttura intelaiata in cemento armato. Al primo e al secondo impalcato sono state progettate delle travi principali di circa 15 m di luce di cemento armato precompresso, questo per ovviare i carichi derivanti dai piani superiori e dall’azione sismica. Le travi poggiano su dispositivi di appoggio a disco elastomerico, fissi e mobili, che consentono di realizzare un sistema di vincolamento ad appoggio e a carrello. Al primo e secondo impalcato i solaio sono a soletta piena in c.a., mentre i restanti latero cementizi. Le fondazione, di tipo continuo è costituita da due travi longitudinali di conglomerato cementizio armato su micropali di diametro pari a 30 cm. Il collegamento tra le predette due travi avviene per il tramite della capacità di vincolamento tipo “diaframmi” della soletta di c.a. prevista a copertura di vespaio aerato. Per quanto riguarda il vespaio aerato è costituito da elementi cupolex beton stop H 45. Al piano interrato è stato progettato un garage con 116 posti auto, di cui 22 per diversamente abili e quattro vani ascensore che consentono di collegarsi il piano terra e ai piani superiori e al piano terra. Le scale sono a due rampe parallele, a soletta rampante in c.a. di 20 cm di spessore. Al piano terra si ha un ristorante di 220 mq con una cucina annessa di 240 mq che è anche al servizio del bar e del ristorante per il personale dell’Hotel. Al piano terra si ha inoltre una hall e gli uffici per l’amministrazione di 350 mq, si hanno inoltre quattro sale per conferenza ciascuna di 60 mq e una quinta di 300 mq. All’interno della corte dell’hotel vi è una piscina di 200 mq, un centro benessere di 150 mq, una sauna di 60 mq, con spogliatoi maschili, femminili e per diversamente abili di 100 mq, tutto questo è interrato e la copertura della piscina funge da piazza. Ai piani superiori si ha un totale di 64 camere per piano di 30 mq. Le tecnologie e i materiali utilizzate sono state scelte nel rispetto dei criteri di eco compatibilità ed eco sostenibilità. L’unità numero quattro dell’hotel è costituito da una struttura intelaiata in cemento armato. Al primo e al secondo impalcato sono state progettate delle travi principali di circa 15 m di luce di cemento armato precompresso, questo per ovviare i carichi derivanti dai piani superiori e dall’azione sismica. Le travi poggiano su dispositivi di appoggio a disco elastomerico, fissi e mobili, che consentono di realizzare un sistema di vincolamento ad appoggio e a carrello. Le fondazione, di tipo continuo è costituita da due travi longitudinali di conglomerato cementizio armato su micropali di diametro pari a 30 cm. Il collegamento tra le predette due travi avviene per il tramite della capacità di vincolamento tipo “diaframmi” della soletta di c.a. prevista a copertura di vespaio aerato. Per l’analisi strutturale del corpo di fabbrica, è stato usato il Nòlian.. Tutti i calcoli delle azioni, compresa quella sismica, il progetto e le verifiche sono stati effettuati in accordo con gli euro codici e con le norme tecniche italiane per le costruzioni del 2008.

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      1  1. Cenni Storici su Berlino  L’area vicino a Berlino era abitata fin dall'Età della Pietra. Intorno al 3000 a.C., momento al  quale  risale  il  vasellame  più  remoto,  si  incrementarono  forme  antichissime  di  agricoltura  e  di  allevamento.  Dagli  scavi  archeologici  effettuati  a  Spandau  e  a  Lichtenrade  sono  emersi  arnesi  armi e monili degli inizi dell'Età del Bronzo, mentre le urne cinerarie e le rovine attribuite alla  civiltà della Lusazia risalgono alla tarda Età del Bronzo. Nei primi secoli dopo Cristo molte tribù,  tra le quali i Burgundi e  i Sennoni  germanici, si stabilirono lungo i fiumi Havel e Sprea. Dal VI  secolo tali popolazioni contesero questi territori alle tribù slave conosciute come Sprewanen e  H e v e l l e r ,  c h e  c o s t r u i r o n o  a l c u n e  f o r t e z z e  a  S p a n d a u  e  a  K ò p e n i c k.  Dopo  la  conquista  del  B r a n d e b u r g o ,  n e l  9 2 8 ,  d a  p a r t e  d e l  r e  E n r i c o  I ,  i l  f i g l i o  d i  q u esti,  Ottone  il  Grande,  cercò  inutilmente di convertire gli Slavi al cristianesimo. Nel 1134 Albrecht der Biir (Albrecht l'Orso)  della discendenza degli Ascani diventò margravio del Nordmark (Marca del Nord), un territorio  che conteneva la stessa Brandeburgo, e riuscì a mandare via gli Slavi con la forza, popolando di  nuovo la regione con immigrati provenienti dalla zona a ovest del fiume Elba. [24]  La  storia  vera  di  Berlino  iniziò  nel  XIII  secolo  con  l’istituzion e ,  a  C ö l l n  e  ne l l a  s t e s sa   Berlino,  di  stazioni  commerciali  da  parte  di  mercanti  che  operava  no  nella  zona  dell'attuale  Nikolaiviertel,  nel  distretto  di  Mitte.  Grazie  alla  loro  posizione  strategica  sull’incrocio  di  una  delle rotte commerciali più percosse dell'epoca, i due stanziamenti si trasformarono ben presto  in Handelsstidte (centri commerciali) che furono unificati nel 1307 nella doppia città di Berlin‐ Cölln, formalizzando così una cooperazione in vigore da sempre. La nuova classe mercantile si  rinsaldò a tal punto da affermare l'indipendenza della città, membro della Lega Anseatica dal XIV  al XV secolo, finché non fu assorbita nei domini della stirpe Hohenzollern. Fu questa casata, dopo  lunghe  contese  tra  opposte  fazioni,  a  deliberare  la  sua  egemonia  sulla  Marca  di  Brandeburgo:  l'avrebbe mantenuta fino al 1918. Intorno al 1440, sotto l'elettore Federico II (che governò dal  1440 al 1470), Berlino e Cölln persero gradualmente la loro indipendenza. L'elettore di Sassonia  sciolse  il  consiglio  amministrativo  e  pose  le  basi  per  la  creazione  di  un  municipio,  il  futuro  Berliner  Schloss.  Quando  il  nipote  dell'elettore,  Johann,  ereditò  il  titolo,  nel  1486,  Berlin‐Cölln  era diventata una città residenziale nonché capitale della Marca di Brandeburgo. [37]  La  guerra  dei  Trent'anni  (1618‐1648)  fermò  temporaneamente  quest a  e v o l u z i o n e .  L a   guerra, nata dal clima della Riforma come conflitto religioso tra fazioni protestanti e cattoliche, 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Architettura

Autore: Maddalena Lauro Contatta »

Composta da 334 pagine.

 

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