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Resoconto dell’attività di tirocinio presso l’A.I.P.O. Associazione Internazionale di Psicologia ed Oltre

La mia tesi è un resoconto su l'attività del tirocinio.
Il primo capitolo è dedicato alla letteratura sul resoconto, descrivendo le caratteristiche, le funzioni e l’utilizzo come strumento psicologico clinico.
Nel secondo capitolo viene illustrato il contesto in cui si è svolta l’esperienza del tirocinio, il tipo di struttura e gli obiettivi che si pone, viene inoltre evidenziata l’utenza alla quale sono rivolti i suoi servizi, vengono descritte tutte le attività a cui ho partecipato con particolare attenzione ad un gruppo di psicoterapia, che mi ha consentito di sviluppare parecchie riflessioni su la sua utilità, efficacia e teorie di riferimento. Ho avuto occasione di seguire molte altre attività tra cui seminari, corsi patrocinati dalla regione e interventi di alcune psicologhe della struttura.
Il terzo capitolo espone una serie di riflessioni personali sul percorso seguito per approdare all’A.I.P.O., sulla validità di un tirocinio svolto in un contesto simile e l’importanza di poter utilizzare il resoconto per un elaborato di tesi.
Inoltre ho contribuito a redigere un progetto per il benessere psicologico dei bambini nelle scuole. Il progetto è in allegato alla tesi.

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 5 1. Il resoconto in psicologia 1.1 Definizione Generalmente con resoconto si intende una relazione particolareggiata di un avvenimento, di una situazione o di un racconto di esperienze e fatti personali, ma per definire il concetto di resoconto in psicologia possiamo utilizzare la definizione di Grassi 1 (2002), “il resoconto è qualsiasi tipo di narrazione che consente a chi racconta di descrivere un’esperienza e le emozioni ad esse correlate”. Il resoconto si pone così come una modalità conoscitiva, uno strumento per categorizzare e ordinare l’esperienza vissuta. Inoltre il valore del resoconto si basa anche sull’azione, come affermano Harrè e Secord 2 (1972), ”Ogni volta che qualcuno, sia egli attore o spettatore, fornisce un resoconto consistente di ragioni, ciò che è, è stato, o sarà fatto costituisce una azione”. Quindi le ragioni sono il punto di incontro tra le azioni ed il resoconto, potremmo dire che è insita nell’uomo la capacità di costruire resoconti delle proprie azioni che sono utili per comunicare ad altri il proprio pensiero. Un altro concetto importante sull’utilizzo del resoconto in psicologia clinica è quello del pensiero narrativo proposto da Bruner (1991), secondo cui la narrazione può essere considerata una tendenza a comunicare agli altri la propria esperienza e corrisponde in sostanza al modo in cui ognuno di noi organizza il proprio vissuto, ossia la realtà psichica, intenzioni, valori, emozioni. Il pensiero narrativo è dunque visto come un tipo di funzionamento cognitivo che coordina l’esperienza e la trasforma in consapevolezza, riflessione, analisi. Secondo Bruner non esiste una realtà oggettiva e indipendente dall’osservatore, quindi è il soggetto stesso a costruire di volta in volta la sua realtà essendo immerso in una serie di situazioni cariche di 1 R. Grassi (2002), Colloquio in corso, in “ Montesarchio”, 4, p. 138 2 R. Harrè, P. F. Secord (1972), The explanation of social behaviour, trad. it. p. 223

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandro Polidori Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.