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Il ''giallo'' di Fruttero & Lucentini

Informazioni tesi

  Autore: Fabiana Allora
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Letteratura, filologia e linguistica italiana
  Relatore: Alba Andreini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 188

La tesi prende in esame la produzione “gialla” di Carlo Fruttero e di Franco Lucentini, sviluppatasi a partire dal decennio 1970 fino al 1990. L’approdo al poliziesco da parte dei due autori viene preceduto e accompagnato dalla loro presenza nel mondo culturale (in particolare editoriale) e in altri ambiti (giornalismo, televisione, scrittura teatrale), ripercorsi nel capitolo iniziale. Dal secondo capitolo si avvia l’analisi dei gialli La donna della domenica (1972) e A che punto è la notte (1979) seguita dallo studio degli ultimi, successivi romanzi, nel terzo capitolo: Il palio delle contrade morte (1983), L’amante senza fissa dimora (1986) ed Enigma in luogo di mare (1991). La produzione di F&L viene quindi osservata nella sua originale ed imprevedibile evoluzione nel corso degli anni. Sempre legato al contesto socio-geografico italiano, lo strumento narrativo poliziesco viene abilmente impiegato come racconto della società moderna, riflessivo e ironico allo stesso tempo.

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2 Introduzione La tesi prende in esame la produzione “gialla” di Carlo Fruttero e di Franco Lucentini, sviluppatasi a partire dagli anni ’70 fino all’inizio del decennio 1990. Prima di esaminare i romanzi riconoscibili come polizieschi o di marca “gialla”, però, si introducono i due autori, tracciandone brevemente il profilo biografico e i percorsi compiuti, autonomamente e in coppia, e individuando anche la ricerca di libertà e innovazione che li ha fatti incontrare e collaborare. Il lavoro di tesi si articola in tre parti. Il capitolo iniziale, dedicato appunto alle due personalità, ripercorre le loro biografie dagli anni giovanili, segnate dalla seconda guerra mondiale (vissuta in maniera differente soprattutto per una questione cronologica). Si ricostruiscono le prime prove letterarie e giornalistiche, il momento della reciproca conoscenza, e l’ingresso nella casa editrice torinese Einaudi, prima da parte di Fruttero (1953) e poi di Lucentini (ufficialmente dal 1957). La collaborazione, che inizia alla fine degli anni ’50, matura attraverso la curatela di antologie di fantascienza e del terrore, che proseguirà dal 1962 al 1986 alla Mondadori. Proprio queste riuscite esperienze professionali portano alla elaborazione e alla conseguente pubblicazione di libri con la doppia firma (Il libro dei nomi di battesimo; L’idraulico non verrà); ma è senz’altro il poliziesco La donna della domenica (1972) a far conoscere la coppia a livello nazionale e internazionale. Il romanzo costituisce subito un “caso” e diventa un best-seller nell’arco di poche settimane. L’enorme successo di pubblico fa sì che gli autori vengano immediatamente richiesti come elzeviristi da parte de “La Stampa”, dove dimostrano un’abilità giornalistica che spesso non si esaurisce nelle pagine del giornale, ma produce materiale per libri successivamente stampati (la trilogia del cretino, ad esempio). Affianca inoltre il settore giornalistico l’impegno in altre attività (teatro, televisione), che si alterna alla produzione di gialli e completa il quadro della loro poliedricità. Il primo capitolo si chiude illustrando l’interesse condiviso nei confronti del poliziesco, incrementato anche da quello per la cronaca nera.

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Parole chiave

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