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La Riforma dell'amparo in Spagna

Il presente lavoro è volto all’analisi dell’istituto spagnolo del recurso de amparo a seguito delle importantissime modifiche che lo hanno interessato, introdotte dalla legge organica 6/2007, che ha modificato la Legge organica del Tribunale Costituzionale (LOTC). Inizialmente, mi sono occupato dell’inquadramento giuridico dell’istituto, ponendo l’attenzione anche sul profilo storico, e quindi sulle ragioni che hanno spinto la Spagna ad adottare questo sistema. Dopo aver fatto queste precisazioni preliminari, mi sono occupato della concreta operatività del meccanismo in questione negli anni che hanno preceduto la riforma del 2007, analizzando le ragioni che hanno spinto il legislatore ad intervenire con una presa di posizione così forte, quale è quella espressa dalla riforma in questione. In particolare, dallo studio dell’attività del Tribunal constitucional è emerso un vero e proprio abuso dell’istituto dell’amparo, che ha portato al collasso di questo organo, in misura tale quasi da paralizzare il corretto svolgimento di tutte le altre funzioni che la Costituzione gli attribuisce. Dopo aver passato brevemente in rassegna i vari interventi del legislatore precedenti al 2007, caratterizzati da una scarsa incisività sulla prassi dell’amparo, ho riportato alcune delle più importanti proposte che la dottrina ha avanzato nel corso degli anni precedenti alla riforma, tendenti, in maniera eterogenea, al perseguimento del comune obiettivo di decongestionare il TC.
In aggiunta alle discussioni sulla legittimità costituzionale della riforma e a quelle, collegate alle precedenti, sulla costituzionalità/opportunità di operare una oggettivizzazione dell’amparo, sono state ricordate anche le numerose manifestazioni di dubbi sui contorni del concetto della “speciale rilevanza costituzionale”, che da più parti hanno sollecitato un intervento del Tribunal constitucional al fine di chiarirne il contenuto. Intervento che è giunto due anni dopo con la Sentenza numero 155/2009, che riveste un ruolo determinante nella concreta applicazione dei requisiti introdotti dalla riforma. Dopo aver approfondito in maniera dettagliata questi profili, ho menzionato anche le altre innovazioni che la riforma del 2007 ha introdotto nell’ordinamento spagnolo, anch’esse riguardanti i ricorsi di amparo. In particolare, ho fatto riferimento alla modifica del “Tramite de admision” e alla modifica della disciplina dell’incidente di nullità delle decisioni giudiziarie, aventi il comune obiettivo di alleggerire il carico di lavoro del Tribunal. Infine, ho riportato alcuni contributi importanti relativi al dibattito, che ha più volte interessato la dottrina italiana, vertente sull’opportunità o meno di introdurre anche in Italia un ricorso diretto del singolo alla Corte costituzionale.

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4 Il presente lavoro è volto all’analisi dell’istituto spagnolo del recurso de amparo a seguito delle importantissime modifiche che lo hanno interessato, introdotte dalla legge organica 6/2007, che ha modificato la Legge organica del Tribunale Costituzionale (LOTC). Inizialmente, mi sono occupato dell’inquadramento giuridico dell’istituto, ponendo l’attenzione anche sul profilo storico, e quindi sulle ragioni che hanno spinto la Spagna ad adottare questo sistema. In particolare, sulla base di una prospettiva prettamente teleologica, emerge in maniera chiara l’intenzione del Costituente spagnolo del 1978 di predisporre uno strumento che potesse garantire una posizione primaria alla salvaguardia dei diritti fondamentali nell’ambito delle finalità da attribuire alla giustizia costituzionale. È emerso anche che la decisione del Costituente spagnolo di affidare il compito di conoscere i ricorsi di amparo e, di conseguenza, di attribuire il ruolo di primo garante dei diritti fondamentali al Tribunal constitucional si fonda su ragioni non meramente tecnico-giuridiche, piuttosto di natura politica, nascendo dalla diffusa diffidenza nei confronti della magistratura ordinaria del tempo, la quale, secondo l’opinione dominante, non sarebbe stata in grado di cogliere appieno la portata dei nuovi valori introdotti dalla Costituzione, colpevole di essere ancora rinchiusa nella logica del regime franchista. Dopo aver fatto queste precisazioni preliminari, mi sono occupato della concreta operatività del meccanismo in questione negli anni che hanno preceduto la riforma del 2007, analizzando le ragioni che hanno spinto il legislatore ad intervenire con una presa di posizione così forte, quale è quella espressa dalla riforma in questione. In particolare, dallo studio dell’attività del Tribunal constitucional è emerso un vero e proprio abuso dell’istituto dell’amparo, che ha portato al collasso di questo organo, in misura tale quasi da paralizzare il corretto svolgimento di tutte le altre funzioni che la Costituzione gli attribuisce. Dopo aver passato brevemente in rassegna i vari interventi del legislatore precedenti al 2007, caratterizzati

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Angelo Caputo Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.