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Costruire ipertesti sullo studio delle funzioni come strumento didattico per consolidare conoscenze tematiche

La formazione è diventata ormai la principale chiave di successo nella società globalizzata. Quali sono gli strumenti di comunicazione più adatti in questo contesto alla scuola?

Per rispondere a questa domanda, questa tesi analizza, sia sul piano generale che in modo sperimentale, rischi e benefici di un uso sistematico di ipertesti ed ipermedia nella didattica, con particolare riferimento all'insegnamento dell'Analisi matematica.

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1 Introduzione Il rapporto tra scuola e tecnologie informatiche non è un elemento recente ma risale almeno a due decenni fa. Ciononostante, la questione dell’uso del calcolatore nel curriculum è tutt’altro che risolta. Limitandoci al settore matematico, d’interesse specifico di questa tesi, bisogna sottolineare che non sono mancate proposte innovative, tanto a livello nazionale che internazionale, nate sia all’interno della scuola secondaria, su iniziativa di insegnanti competenti e volenterosi, che nel quadro della collaborazione tra scuola ed università. In questo contesto iniziative di carattere istituzionale hanno contribuito a rafforzare le esperienze nate dalla base. In Italia, due esempi di questa attenzione istituzionale al fenomeno, il cui impatto sulla realtà scolastica è stato particolarmente significativo, sono stati il piano d’aggiornamento dei docenti sull’informatica, le cui prime attuazioni risalgono ad oltre dieci anni fa, e l’inserimento, all’interno dei programmi Brocca, del laboratorio informatico nel curriculum di matematica. Tuttavia, permane, almeno per quanto riguarda la matematica, il problema della reale diffusione dell’uso del calcolatore e delle tecnologie informatiche nonché quello della riformulazione dei curricula in maniera da integrare l’informatica in modo sistematico ed adeguato alla specificità disciplinare. D’altra parte, un impulso verso una maggiore integrazione effettiva è venuto dall’uso di software particolarmente sofisticati pensati espressamente per la didattica della matematica e che hanno consentito di superare la fase della prima sperimentazione “artigianale” legata allo sviluppo di algoritmi di calcolo o di ricerca esaustiva: MathLab , Matematica , Derive , Cabrì , Logo  … Accanto a questi un altro elemento di evoluzione è stato rappresentato dall’introduzione della cosiddetta programmazione strutturata, cioè della possibilità di costruire gli algoritmi, usando specifici linguaggi di programmazione, in modo che le informazioni e le istruzioni siano suddivise in “pacchetti” tra loro collegati, secondo gli schemi previsti dal linguaggio, cosicché quando il computer esegue sequenzialmente il programma, se verifica che sussistono le condizioni richieste, “salta” da un “pacchetto” all’altro in funzione delle istruzioni che li collegano e eseguendo di volta le istruzioni interne a ciascun “pacchetto”.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Lapo Orlandi Contatta »

Composta da 200 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1608 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.