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Politica delle aree e sviluppo locale. L'esperienza di Modena

Il documento si occupa della politica delle aree, in relazione allo sviluppo economico, che ha caratteristiche specifiche nell'area modenese.
Tale area è localizzata nella così detta terza Italia, cioè quell'insieme di realtà economiche con caratteristiche comuni, ma con percorsi e sistemi di regolazione dello sviluppo diversi da zona a zona.
Le politiche di promozione dei territori stanno diventando sempre più importanti e devono essere perseguite anche attraverso azioni di marketing territoriale.
L'importanza della promozione dei territori è dovuta ad una serie di circostanze:
- maggiore concorrenza tra le aree geografiche come zone per la localizzazione di aziende;
- necessità di attirare investimenti esteri;
- maggiore potere nelle decisioni economiche delle amministrazioni locali, anche a seguito dello spostamento delle decisioni macroeconomiche da una scale nazionale ad una sovranazionale;
- necessità di selezionare le aziende in base alle necessità economiche ma anche sociali ed etiche della comunità locale (sostenibilità sviluppo);
- ricerca da parte delle aziende di vantaggi localizzativi per competere nel mercato globale.

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4 INTRODUZIONE Nella cultura economica Italiana ha prevalso negli anni cinquanta e sessanta un approccio antineoclassico e politicamente antiliberista, in contrapposizione a quello precedente la guerra, con il recepimento praticamente unanime delle teorie Keynesiane 1 . L'importanza dell’intervento pubblico è considerata indispensabile negli anni cinquanta e sessanta, ma questa viene meno nel ventennio successivo con la predominanza di una linea culturale neo liberista. Negli ultimi sette otto anni c’è una tendenza alla rivalutazione dell’intervento delle istituzioni pubbliche, con ruolo per queste ultime più moderno teso a cogliere, soprattutto nei sistemi locali, le economie di scala che l’apparato produttivo composto di piccole entità ha difficoltà a realizzare 2 . Tali economie di scala si evidenziano sia nella ricerca scientifica, tecnologica ma anche nelle scelte di pianificazione delle reti infrastrutturali e di localizzazione dei comparti produttivi. In Italia un ruolo determinante per lo sviluppo, soprattutto delle piccole imprese del centro nord e con particolare riferimento all’Emilia Romagna Toscana e Veneto, è da attribuire alle istituzioni locali. Queste ultime comprendono, non solo gli enti locali ma anche le associazioni di categoria, i consorzi d’imprenditori e una serie di altri soggetti che si pongono tra le istituzioni centrali e gli elementi di base del sistema produttivo. Lo sviluppo economico e sociale è legato in maniera stretta con la pianificazione territoriale, considerata nel senso più ampio del termine, che da un lato recepisce le esigenze di evoluzione delle comunità dall’altro è strumento per incentivare lo sviluppo, con la realizzazione di un ambiente adatto alla crescita imprenditoriale. A Modena nella fase di sviluppo un contributo importante è stato fornito dalle istituzioni locali con una politica delle aree che eliminava la rendita fondiaria. Oggi, in 1 R.Marchionatti – F. Silva “L’evoluzione degli studi di economia industriale in Italia” 13/11/1993, in Economia e Politica Industriale, Rassegna trimestrale diretta da Sergio Vacca. 2 Arrighetti-Serravalli “Istituzioni intermedie e sviluppo locale” 1999

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvio Berni Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.