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«Il crematorio di Vienna» di Goffredo Parise

Questo lavoro ha come obiettivo quello di ricostruire un’immagine unitaria e analitica della complessa opera "Il crematorio di Vienna" di Goffredo Parise. Partendo dal significato del titolo, e dopo un attento esame della critica periodica e in volume, la ricerca intende focalizzarsi sull’analisi dell’opera nelle sue caratteristiche formali e contenutistiche. Si approfondiranno inoltre sia il contesto letterario, gli anni sessanta, che il rapporto con opere di altri autori pubblicate nello stesso periodo. Lo scopo di tale confronto è quello di valorizzare e di comprendere le qualità de Il crematorio di Vienna.
A livello formale interessano tanto le caratteristiche stilistiche quanto quelle narratologiche, tenendo presente la peculiare costituzione del libro. Un’importanza particolare riveste poi l’analisi dei personaggi. La loro appartenenza ad una cultura di tipo borghese influenza non solo comportamenti e rapporti interpersonali interni alla narrazione, ma anche lo stile e la retorica dell’autore. Intenti pedagogici e didascalici, un certo grado di humor noir e di grottesco, derivano dalla sua volontà di denuncia. Nello stesso modo si esaminerà il rapporto tra personaggi e spazi ambientali.
A livello tematico sono degne di approfondimento le cause dei comportamenti e dei pensieri dei protagonisti. Nello specifico ci si rivolgerà al tema dell’alienazione, grazie a un importante confronto con tre autori: Paolo Volponi, Luciano Mastronardi e Michelangelo Antonioni. Questo accostamento è indispensabile per approfondire il rapporto dialettico tra natura e cultura, presente in questa e in altre opere di Parise. Tale raffronto permetterà, infine, di cogliere più nello specifico il tema sulla noia come male di vivere.
L’analisi svolta ha permesso di approfondire i diversi significati de Il crematorio di Vienna. Innanzitutto, la peculiarità dell’ opera risiede nell’allegoria del titolo, il quale scandisce diverse tematiche e permette plurimi parallelismi. Forma e contenuto rispondono all’intento dell’ autore di denunciare sia la situazione dell’individuo nel periodo del boom economico, che la qualità di vita dell’uomo nella sua condizione originaria. Da un lato sono state affrontate le tematiche dell’alienazione e dell’ incomunicabilità, chiaramente inserite all’interno di un quadro storico e sociale. Dall’altro è stata sottolineata la presenza di una linea interpretativa personale, derivata da teorie positiviste e darwiniane, legate alla riflessione sul rapporto contrastante tra natura e cultura.
La ricerca di un’immagine chiara e unitaria dell’opera ha messo in risalto le qualità stilistiche e formali dei singoli racconti. Nonostante la struttura eterogenea, è stato possibile indirizzare il lavoro di analisi verso significati comuni. Il disagio dell’uomo nella civiltà industriale viene affrontato dall’autore con occhio critico al pari di molti altri, nel periodo degli anni sessanta. Tuttavia, Parise carica la ricerca con meditazioni personali, attinte dalla tradizione intellettuale occidentale. A questo riguardo è stato importante approfondire il rapporto tra le figure dei personaggi e la noia, in quanto sentimento esistenziale e universale. I difetti formali dell’opera derivano dall’interferenza tra le diverse tematiche affrontate. L’estremo pessimismo, la tendenza a toni eccessivamente didascalici, la forma del racconto filosofico o dell’operetta morale, non sono che risultanti di quel processo di comprensione e denuncia.

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 NOTA INTRODUTTIVA Questo lavoro ha come obiettivo quello di ricostruire un’immagine unitaria e analitica della complessa opera Il crematorio di Vienna di Goffre - do Parise. Partendo dal significato del titolo, e dopo un attento esame della critica periodica e in volume, la ricerca intende focalizzarsi sull’analisi del - l’opera nelle sue caratteristiche formali e contenutistiche. Si approfondiran - no inoltre sia il contesto letterario, gli anni sessanta, che il rapporto con opere di altri autori pubblicate nello stesso periodo. Lo scopo di tale con - fronto è quello di valorizzare e di comprendere le qualità de Il crematorio di Vienna. A livello formale interessano tanto le caratteristiche stilistiche quanto quelle narratologiche, tenendo presente la peculiare costituzione del libro. Un’importanza particolare riveste poi l’analisi dei personaggi. La loro ap - partenenza ad una cultura di tipo borghese influenza non solo comporta - menti e rapporti interpersonali interni alla narrazione, ma anche lo stile e la retorica dell’autore. Intenti pedagogici e didascalici, un certo grado di hu - mor noir e di grottesco, derivano dalla sua volontà di denuncia. Nello stes - so modo si esaminerà il rapporto tra personaggi e spazi ambientali. A livello tematico sono degne di approfondimento le cause dei com - portamenti e dei pensieri dei protagonisti. Nello specifico ci si rivolgerà al tema dell’alienazione, grazie a un importante confronto con tre autori: Pao - lo Volponi, Luciano Mastronardi e Michelangelo Antonioni. Questo acco - stamento è indispensabile per approfondire il rapporto dialettico tra natura e cultura, presente in questa e in altre opere di Parise. Tale raffronto per - metterà, infine, di cogliere più nello specifico il tema sulla noia come male di vivere. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Cuoco Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1158 click dal 15/02/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.