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L'impresa di autotrasporto

Dopo brevi cenni sulla nascita e sull'evoluzione dei sistemi di trasporto e sull'odierna importanza del settore de quo, la tesi affronta l'argomento ''impresa di autotrasporto'', alla luce della normativa speciale emanata negli ultimi decenni (Legge n. 298 del 1974 e Legge n. 162 del 1993), che ha inciso profondamente sulla regolamentazione del settore, da sempre considerato come un settore ''debole'' e perciò abbisognevole di una tutela particolare, non prevista per altri settori industriali.
In particolare, sono stati analizzati i seguenti punti:
1- Regolamentazione del mercato dell'autotrasporto. Dopo una breve disamina delle possibili forme di regolamentazione dei mercati, l'analisi si sposta sulla regolamentazione del mercato dell'autotrasporto di cose effettuato per conto di terzi, essendo tutt'oggi l'accesso al mercato contingentato da parte del Ministero dei Trasporti, che rilascia le relative autorizzazioni in base a valutazioni di tipo economico piuttosto che curare l'accesso alla professione, verificando che il vettore, prima di essere "autorizzato" ad esercitare l'attività di autotrasporto sia effettivamente in possesso di determinati requisiti (legislativamente previsti) di tipo oggettivo e soggettivo.
L'attuale orientamento (emerso già da tempo in sede comunitaria) è comunque verso una liberalizzazione dell'accesso al mercato.
2- "Tariffe a forcella". Con tale locuzione si intende un sistema di tariffe per il trasporto di cose determinato autoritativamente da parte delle pubbliche autorità, essendo stata sottratta alle parti contraenti (committente e vettore) la libera determinazione dei corrispettivi del trasporto. Anche sotto questo profilo ci si sta comunque orientando verso una progressiva deregulation, per cui, dopo un periodo transitorio, si dovrebbe arrivare ad una completa libertà di contrattazione dei corrispettivi del trasporto.
3- Forma del contratto di trasporto. Il legislatore ha infatti previsto, a far data dal 1993, quale requisito di validità del contratto, la sua forma scritta ad substantiam, e questo con lo scopo di perseguire finalità di pubblico interesse, lotta all'abusivismo in primis.
Queste riforme non hanno comunque dato i frutti sperati e molte hanno finito per perseguire finalità opposte a quelle che il legislatore si era prefissato...

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PARTE I - Aspetti generali - CAP. I - Trasporto e contratto di trasporto —————————————————————————————————————————————— 6 CAPITOLO I TRASPORTO E CONTRATTO DI TRASPORTO SOMMARIO: 1. Sul trasporto in generale: cenni storici. - 2. Importanza del settore "trasporti". - 3. Impresa di trasporto. - 4. Sul contratto di trasporto. - 5. Impresa di trasporto e contratto di trasporto. 1. Sul trasporto in generale: cenni storici Il termine trasporto indica «il trasferimento di persone o di cose da un luogo ad un altro attraverso una via di comunicazione e con un veicolo o un aereo»1. Perché si affronti lo sforzo inerente al trasporto, l'utilità che si otterrà (o meglio che si presume di ottenere), derivante dall'avere beni e persone in posti diversi rispetto alla loro originale localizzazione, deve compensare appunto tale sforzo2. L'attuale assetto del settore dei trasporti altro non è che la risultante di un processo che ha preso il via con la prima rivoluzione 1LUIGI MORETTI (direttore), voce "Trasporto", in PIT, Roma, 1997, Vol. XII, pag. 291 2 Ibidem, pag. 296.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Paolo Tanda Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3953 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.