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Il tema del razzismo nello scrittore senegalese Pap Khouma

La migrazione è un movimento collettivo di carattere sociale e culturale che è sempre stato presente in ogni società umana, conosciuta anche come esodo, questo fenomeno ha interessato anche la società italiana, ed è caratterizzato da differenti tendenze, infatti per quanto riguarda la nostra società ci troviamo di fronte ad entrambi i processi migratori ovvero l’emigrazione e l’immigrazione, la prima ha caratterizzato la nostra società fino ai primi anni del 900 ed ha visto lo spostamento di una porzione di popolazione italiana verso altri paesi dell’Europa o verso l’America, inoltre l’Italia come tanti altri paesi è stata caratterizzata dalla cosi detta migrazione interna, ovvero dal sud verso il nord e dalle campagne verso le città, questo dipeso dalle condizioni di vita sempre più inadeguate in determinati centri abitativi.
L’immigrazione intesa nella sua accezione moderna, invece ha fatto la sua comparsa in Italia durante la seconda metà del 900, grazie anche alla nascita nel 1957 della Comunità europea e dal libero movimento dei lavoratori permesso dal 1968.
Proprio in questi anni è nata quella che oggi chiamiamo la Letteratura della Migrazione, caratterizzante e caratterizzata dal fatto che i suoi protagonisti sono scrittori migranti che hanno deciso di produrre opere in lingua italiana, il frutto di questo lavoro è un prodotto del tutto nuovo, le opere che appartengono a questo filone sono da considerare ibride grazie alla coesione di due lingue e due culture.
I primi fautori di questa corrente sono stati il tunisino Salah Methani che nel 1990 pubblicò immigrato e lo scrittore senegalese Pap Khouma, autore da me preso in considerazione, che nel 1991 uscì nelle nostre librerie con il testo scritto a quattro mani insieme al giornalista Oreste Pivetta, Io venditore di elefanti.

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2 Introduzione L‟emigrazione è un fenomeno che ha da sempre interessato o- gni società, e si caratterizza sullo spostamento di una porzione di popolazione dal proprio luogo di origine verso un altro luo- go. Le condizioni che hanno spinto e che tutt‟ora portano a tale cambiamento e spostamento sono varie e per lo più dipese da fattori sociali ed economici. Nello specifico ci sono emigrazio- ni attuate per motivi culturali o dettate dalla necessità di cercare altrove una condizione di vita più idonea alle necessità perso- nali o collettiva. Tale fenomeno nel corso della storia ha cam- biato aspetto e mutato contenuto. Così osservata, l‟emigrazione risulta avere un aspetto diacronico e mutevole mantenendo co- me unica caratteristica del suo procedere, la totale conforma- zione con la società e la cultura in atto In questo contesto negli ultimi decenni è emersa una figura nuova, quella dello scrittore migrante inserito per diritto di na- scita nel filone della letteratura della migrazione. A differenza delle passate esperienza proprie degli scrittori europei che du- rante i secoli scorsi viaggiavano e annotavano pensieri e opi- nioni creando opere del tutto nuove nel panorama letterario, questi nuovi scrittori sono caratterizzati dalla loro condizione di migranti provenienti dai paesi considerati terzo mondo o in via di sviluppo. Le prime esperienze che hanno avuto luogo in Ita- lia risalgono agli anni ‟90 del 1900, e sono caratterizzate dalla volontà dello scrittore migrante di raccontare la propria espe- rienza migratoria e il tentato inserimento nella società italiana. Questi, i figli della decolonizzazione hanno la volontà e il desi-

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michela Bambini Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

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