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Stereotipi sport-gendered. Uno studio quantitativo del fenomeno sportivo in ambiente scolastico e agonistico

Il lavoro di tesi si interessa allo studio delle disuguaglianze di natura quantitativa e qualitativa tra maschi e femmine nello Sport.
Le tematiche prese in considerazione sono: la questione del concetto di genere e degli stereotipi gendered; il ruolo dello sport nella nostra società e nella vita dei giovani; gli agenti di socializzazione (famiglia, gruppo dei pari, coach e professori di educazione fisica, media)che intervengono nel definire il significato di mascolinità e femminilità nello sport; la questione degli sport rosa e azzurri; l'educazione fisica scolastica e il percorso normativo dall'introduzione della Ginnastica nelle scuole ai progetti sportivi degli ultimi anni; la visione stereotipata dello sport da parte dei ragazzi tra i 12 e 16 anni.
Lo studio presenta uno studio quantitativo su un campione di 270 alunni delle classi di seconda media e di terza e quarta superiore a cui è stato somministrato un questionario strutturato. Le sezioni principali del questionario sono: a) Dati Socio-Anagrafici, status sociale e sportività famigliare; b) Tratti e caratteristiche fisiche di genere; c) L’attività fisica scolastica; d) Lo sport di genere; e) Lo sport extra scolastico e f) La dimensione agonistica. Lo studio statistico (elaborato attraverso SPSS) vuole confrontare i dati ottenuti con gli assunti elaborati nei capitoli teorici: a termine dello studio è possibile delineare due modelli distinti di pratica sportiva maschile e femminile.
Lo studio fotografa lo sport come uno strumento che, per il sesso maschile, permette di marcare ancora più nettamente la differenziazione fisica e caratteriale di genere; per le femmine viene percepito come un potente mezzo per attenuare e rimettere in discussione i tradizionali ideali di mascolinità e femminilità. Le sportive di oggi che si avventurano nel difficile cammino della parità sportiva tra i sessi devono fare i conti con un sesso forte intenzionato, fin dalla giovane età, a proteggere i confini di un territorio tradizionalmente male-dominated.

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  1   Introduzione Il presente lavoro di tesi nasce da una personale passione per lo sport nelle sue più svariate forme ed accezioni e da un interesse accademico per gli studi di genere. Lo sport è una sfera importante di socializzazione, un potente strumento di espressione personale e il principale mezzo per raggiungere il benessere psico-fisico. La sua funzione e il ruolo sociale che ricopre vengono spesso sottostimati e sminuiti; lo sport infatti: educa e insegna il rispetto per gli altri e per le regole, stimola inclusione e coesione sociale, crea posti di lavoro e nuove figure occupazionali, previene e contrasta i danni di uno stile di vita malsano, favorisce l’autostima e la realizzazione personale. Lo sport inteso come «[..] qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata e non organizzata, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali e l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli [..]» 1 coinvolge, oggi, quasi due terzi della popolazione italiana e una maggiore considerazione da parte dei nostri studiosi di sociologia permetterebbe di conoscere meglio il fenomeno, comprenderne le dinamiche che lo caratterizzano, identificarne i protagonisti e delinearne scenari futuri. La variabile di genere viene sempre più spesso presa in considerazione dagli studiosi di scienze sociali ed è diventata, nell’ultimo decennio, sia una protagonista delle analisi sociologiche in ambito accademico che un metro di misura nella normale quotidianità. Il genere è un fenomeno ideologico, è cioè il modo in cui una società o una comunità di individui vivono l'appartenenza all'uno e all'altro sesso. E’ anche e soprattutto un fenomeno materiale con implicazioni concrete: l’incontestabile e naturale differenza sessuale tra maschi e femmine viene trasformata in una serie di disuguaglianze sociali che emergono, attraverso ideologie, atteggiamenti e comportamenti, nella quotidianità di ogni individuo sociale. Gli ambiti di manifestazione della disuguaglianze di genere sono molteplici: la presenza ancora forte di una struttura famigliare patriarcale, il fenomeno della segregazione verticale (glass cealing) e orizzontale delle donne nel mondo del lavoro, la questione irrisolta del doppio lavoro, la sotto rappresentanza politica femminile ed, infine,                                                                                                                           1 Consiglio d’Europa (Maggio 1992) Conferenza dei Ministri europei responsabili dello Sport, Carta Europea dello Sport, Rodi, p. 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Sociologia

Autore: Sara De Lorenzi Contatta »

Composta da 206 pagine.

 

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