Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

C'era una volta in America: dal romanzo al film

Nel mio lavoro di tesi ho preso in considerazione l’ultimo film di Sergio Leone C’era una volta in America, analizzandolo sotto diversi aspetti.
Sono partito dal romanzo da cui è stato tratto il soggetto, “The Hoods”(Mano armata) scritto da Harry Grey, un gangster americano di seconda categoria, autore di un romanzo di “serie B” da cui Leone è riuscito a trarre quel capolavoro che tutti conosciamo.
Sono state sottolineate le difficoltà realizzative del film, dall’acquisizione dei diritti del romanzo alla ricerca di un produttore che credesse nel progetto, fino alle difficoltà del casting, con Robert De Niro protagonista assoluto.
Infine lo sconforto di Leone per aver perso il diritto al “final cut”, e vedere così l’opera mutilata di tutto il suo potenziale espressivo e trasformata in un B-movie qualsiasi, proprio da quell’America alla quale aveva dedicato l’ultima struggente sinfonia.
Oltre ad aver preso in esame le differenze tra romanzo e film sono stati considerati gli altri due film che costituiscono la cosiddetta “Trilogia del Tempo,” vale a dire C’era una volta il west e Giù la testa , sottolineando gli aspetti comuni tra le varie pellicole, come il tema dell’amicizia, della proverbiale misoginia del regista, la memoria, la nostalgia, l’amore per l’America.
Inoltre ho messo in evidenza gli aspetti “cromatici” del film in relazione alle epoche di riferimento e alle varie situazioni, per le quali come sempre Leone utilizza anche la musica in maniera magistrale.
Le ultime parti sono dedicate ai luoghi e agli elementi per me più significativi del film, quelli che cioè costituiscono passaggi obbligati della narrazione, come ad esempio il tema della stazione o dello specchio.
Il lavoro si conclude poi con la scheda tecnica comprendente durata, anno di produzione, formato, etc, nonché la colonna sonora, gli interpreti, e premi (pochi!) e riconoscimenti ottenuti.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Il lavoro parte con un breve riassunto della biografia di Sergio Leone, dall’inizio a Cinecittà fino a coronare il sogno di poter girare un film nella maestosa Monument Valley, per finire con il progetto sull’assedio di Leningrado che rimase sulla carta a causa della morte prematura avvenuta nel 1989. Quindi in una seconda parte verranno prese in analisi le altre due opere della trilogia leoniana e verrà trattato il tema della memoria. La sezione successiva contiene un riassunto del romanzo da cui è stato tratto il soggetto e un riassunto della trama dell’opera. Si continua poi con le varie fasi della realizzazione del film, la pre-produzione, la produzione, e la post-produzione, inoltre viene presentato uno speciale della rivista “Segnocinema” del 2004 dedicato al ventennale della morte del regista. Il capitolo successivo prende in esame vari aspetti del film, sociologici, cromatici, psicologici. Infine la parte finale dedicata alla scheda del film comprendente gli aspetti tecnici, quale il formato, colore, anno produzione, etc, nonché la scheda con personaggi e interpreti, premi e riconoscimenti ottenuti, e la colonna sonora. La decisione di lavorare su questo film nasce dalla mia passione per il mondo del cinema, in particolare per quest’ opera definita unanimemente un capolavoro e riconosciuto come uno dei migliori film della cinematografia mondiale, anche se a causa di scelte sconsiderate in fase di distribuzione non ha avuto i premi meritava. Concludo sperando di aver aggiunto qualcosa di nuovo alla già corposa letteratura sull’argomento. CAPITOLO PRIMO PROFILO BIOGRAFICO DI SERGIO LEONE Sergio Leone nasce a Roma il 3 gennaio 1929, da Vincenzo Leone, pioniere del cinema muto italiano che adotterà lo pseudonimo di Roberto Roberti, e dall’attrice Edvige Valcarenghi: avendo questi ascendenti era inevitabile l’avvicinamento al mondo del cinema, che avvenne quando aveva 18 anni, e a diciannove scrisse la sua prima sceneggiatura. Come comparsa partecipò anche a Ladri di biciclette di De Sica.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Tonino Sanna Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3795 click dal 17/02/2012.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.