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Il concetto di critica nelle opere giovanili di Karl Marx

La critica come metodo per le riflessioni di Marx. La critica applicata ad un mondo storico determinato, alla realtà concreta. Evoluzione attraverso le principali opere. Primo momento: umanistico, secondo momento: svolta anti-feuerbachiana.

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INTRODUZIONE Il concetto di critica deriva dal greco krino e significa “giudicare”, “dividere”(quando divido le cose tra di loro le giudico). Giudicare significa anche in un certo senso scegliere. Più precisamente critica significa quindi esame circostanziato di un fatto o di un'opera, valutazione dei suoi aspetti contenutistici e storici. Il termine “critica” è un termine ricorrente in tutta la tradizione filosofica. Certamente esso assume maggior rilevanza e ne viene fatto un ampio utilizzo nella filosofia moderna e contemporanea. In questo ambito la critica è il modo in cui la filosofia si rapporta alla cultura diffusa, al contesto sociale. Il termine “critica” è certamente molto diffuso nel Seicento- Settecento, dove vengono, appunto, superate le superstizioni, e dove chi formula la critica è il soggetto stesso. Uno dei filosofi che, probabilmente più di tutti, introdusse il concetto di critica moderno è senz'altro Kant, il quale sostenne che tutto doveva essere sottoposto alla critica, che nulla doveva essere sottratto ad essa e che quello sarebbe stato proprio il tempo 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Clara Spada Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 478 click dal 23/02/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.