Skip to content

Dall'onnipotenza alla disillusione: l'importanza delle cure materne nello sviluppo primario dell'infante

Informazioni tesi

  Autore: Maria Damiano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Barbara De Rosa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 44

Le basi dello sviluppo risiedono nel complesso rapporto madre-neonato, che si instaura a partire dalla nascita del bambino. E’ la prima e anche la più importante relazione che l’uomo vive e che influenzerà tutta la sua esistenza. Non si può mai parlare in termini deterministici e prevedere in modo certo come procederà la crescita, ma sicuramente è possibile affermare che lo sviluppo di molte facoltà affonda le sue radici in un buona relazione tra la madre e il suo bambino. Inizialmente essi non sono due entità separate, due monadi, bensì costituiscono un tutt’uno. In realtà l’identificazione con l’infante, su cui si fonda la simbiosi di cui stiamo parlando, inizia quando questi si trova ancora nel ventre materno. Durante la gravidanza si avvia ciò che Winnicott definisce «preoccupazione materna primaria», uno stato simile alla malattia, durante il quale la donna si ritira da tutto ciò che non concerne il proprio bambino. Tutte le sue energie sono canalizzate nel rapporto con la creatura che porta in grembo. Tale condizione dura fino a qualche settimana dopo il parto. La relazione madre-infante nelle prime settimane di vita è molto complessa, poiché il bambino naturalmente non può soddisfare alcun suo bisogno da solo, per cui ha la necessità di essere accudito in modo totale. Ciò che rende ancor più complesso tale rapporto è l’incapacità del neonato di comunicare le sue urgenze. Non solo la madre dovrà rispondere in modo tempestivo alle necessità dell’infante, che non è in grado di tollerare alcuna frustrazione, ma dovrà anche essere capace di intuire tali bisogni. L’unico strumento che ella possiede è quello dell’identificazione, su cui si basa la preoccupazione materna primaria e attraverso cui riesce a percepire e ad adattarsi ai bisogni del figlio. E’ fondamentale che la madre sappia cosa il bambino sente, per potergli offrire ciò di cui ha bisogno nel momento stesso in cui ne ha bisogno.
Nei primi due capitoli di questo lavoro viene evidenziato come per un sano sviluppo sia necessario che le cure materne si adattino in modo graduale alla crescita dell’infante. Il bambino ha bisogno che siano soddisfatti tempestivamente tutti i suoi bisogni, ma ha anche la necessità di vivere graduali frustrazioni, parallelamente allo sviluppo della capacità di tollerarle. La madre deve abbandonare la propria identificazione con il bambino non appena questi ha bisogno di distaccarsi da lei e deve procedere dunque ad un graduale deadattamento. E’ sicuramente difficile abbandonare la simbiosi con il proprio figlio, ma l’infante ha bisogno di vivere sia l’illusione che la disillusione, esperienze fondamentali per il suo sviluppo. Il tema illusione-disillusione si collega a ciò che Freud descrive come passaggio dal principio di piacere al principio di realtà. Alla nascita il neonato vive in un stato che potremmo definire «autistico», in quanto non ha alcuna consapevolezza di tutto quanto lo circonda e il suo apparato psichico è dominato dal principio di piacere. Ciò significa che quando insorgerà il bisogno il bambino cercherà la strada più breve verso il piacere e tale percorso è quello dell’allucinazione. L’appagamento è così raggiunto in modo magico, l’oggetto assente è percepito come presente. Tutto ciò contribuisce ad alimentare l’onnipotenza che il bambino vive in questa fase definita da Freud «narcisismo primario». Questo fittizio stato di soddisfacimento non può però durare a lungo. Superato un certo limite, se non arriva l’oggetto reale ad appagare il bisogno del neonato, ha luogo la disillusione e inizia ad instaurarsi il principio di realtà. I passaggi principio di piacere-principio di realtà, illusione-disillusione, onnipotenza-frustrazione costituiscono la base per l’accesso alla realtà e per lo sviluppo di molteplici funzioni. Le cure materne sono molto importanti affinché tali passaggi possano attuarsi. Esse devono seguire la crescita e saper rispondere in modo adeguato alle esigenze, che nel corso del tempo subiscono importanti variazioni.
Il terzo capitolo di questo lavoro è dedicato ad un altro importante autore che ha approfondito il rapporto madre-infante. Si tratta di Wilfred Bion. Partendo dalla teoria kleiniana, Bion mostra come tale relazione sia fondamentale per lo sviluppo del pensiero. Nella relazione tra la madre-contenitore e il neonato-contenuto, ciò che acquisisce particolare rilievo è la capacità materna di recepire le angosce, di trasformarle, e di restituirle al bambino in una forma per lui comprensibile e gestibile. L’infante, nel corso delle interazioni con la madre, interiorizza la capacità di svolgere tale compito.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 Introduzione Le basi dello sviluppo risiedono nel complesso rapporto madre-neonato, che si instaura a partire dalla nascita del bambino. E’ la prima e anche la più importante relazione che l’uomo vive e che influenzerà tutta la sua esistenza. Non si può mai parlare in termini deterministici e prevedere in modo certo come procederà la crescita, ma sicuramente è possibile affermare che lo sviluppo di molte facoltà affonda le sue radici in un buona relazione tra la madre e il suo bambino. Inizialmente essi non sono due entità separate, due monadi, bensì costituiscono un tutt’uno. In realtà l’identificazione con l’infante, su cui si fonda la simbiosi di cui stiamo parlando, inizia quando questi si trova ancora nel ventre materno. Durante la gravidanza si avvia ciò che Winnicott definisce «preoccupazione materna primaria», uno stato simile alla malattia, durante il quale la donna si ritira da tutto ciò che non concerne il proprio bambino. Tutte le sue energie sono canalizzate nel rapporto con la creatura che porta in grembo. Tale condizione dura fino a qualche settimana dopo il parto. La relazione madre- infante nelle prime settimane di vita è molto complessa, poiché il bambino naturalmente non può soddisfare alcun suo bisogno da solo, per cui ha la necessità di essere accudito in modo totale. Ciò che rende ancor più complesso tale rapporto è l’incapacità del neonato di comunicare le sue urgenze. Non solo la madre dovrà rispondere in modo tempestivo alle necessità dell’infante, che non è in grado di tollerare alcuna frustrazione, ma dovrà anche essere capace di intuire tali bisogni. L’unico strumento che ella possiede è quello dell’identificazione, su cui si basa la preoccupazione materna primaria e attraverso cui riesce a percepire e ad adattarsi ai bisogni del figlio. E’ fondamentale che la madre sappia cosa il bambino sente, per potergli offrire ciò di cui ha bisogno nel momento stesso in cui ne ha bisogno. Nei primi due capitoli di questo lavoro viene evidenziato come per un sano sviluppo sia necessario che le cure materne si adattino in modo graduale alla crescita dell’infante. Il bambino ha bisogno che siano soddisfatti tempestivamente tutti i suoi bisogni, ma ha anche la necessità di vivere graduali frustrazioni, parallelamente allo sviluppo della capacità di tollerarle. La madre deve

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi