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Gli schemi di assicurazione dei depositi

Il tema dell'assicurazione dei depositi ricopre un ruolo di grande importanza ed attualità, alla luce dell'attuale situazione economico-finanziaria attuale. L'elaborato si pone l'obiettivo di evidenziare il ruolo che questi schemi ricoprono alla luce della recente crisi, i comportamenti opportunistici al quale sono soggetti. Ne sono inoltre evidenziati fattori positivi e di criticità nonchè la storia dalla sua costituzione al giorno d'oggi, la regolamentazione alla quale è soggetta, gli scopi. l'operatività, le modalità di finanziamento. In ultimo, un'attenta analisi basata sugli studi compiuti da Banca d'Italia relativamente alla sua conoscenza da parte del pubblico dei depositanti, a livello nazionale e internazionale.

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4 Introduzione Il tema dell’assicurazione dei depositi ha assunto nell’ultimo decennio notevole rilevanza ed ancor più, alla luce dell’att uale situazione economica – finanziaria internazionale, è divenuto un problema di grande attualità. In effetti, gli odierni sistemi bancari stanno vive ndo una fase caratterizzata da una forte concorrenza, a sua volta determinata dall a crescente deregolamentazione dell’attività bancaria e dalla continua innovazione finanziaria, in una realtà sempre più globalizzata. Si rende perciò indispensabile as sicurare la stabilità del sistema bancario, tutelare i depositanti e la loro fiducia nei confronti delle istituzioni finanziarie nonché attenuare il verificarsi di feno meni avversi. Tali sono gli obiettivi che si pone un sistema di g aranzia o tutela dei depositi. Esso può essere definito come <<la modalità attraverso cui l’ordinamento creditizio garantisce che la disponibilità dei fondi, deposita ti dal pubblico presso le banche del sistema, non dipenda dalle condizioni di liquidità e solvibilità delle banche medesime e che quindi i depositanti abbiano, in qua lsiasi momento, la certezza del rimborso delle proprie risorse >> 1 . In Italia si è giunti alla costituzione del Fondo I nterbancario di Tutela dei Depositi (FITD) nel 1987, dopo un processo durato 3 anni. Fu avviato dall’allora Governatore della Banca d’Italia C. A. Ciampi, colu i che richiamò per la prima volta l’attenzione sull’opportunità di ricercare, nella s olidarietà fra aziende di credito, soluzioni prontamente realizzabili in caso di crisi . Il processo di formazione fu ulteriormente incentivato dalla Comunità Economica Europea, con la Raccomandazione della Commissione del dicembre 1986 . Il FITD nasce come consorzio di diritto privato ad adesione volontaria da parte delle banche italiane e subordinata al rispet to di determinati requisiti di equili - 1 P. Bongini, La tutela dei depositanti nell’ordinamento italiano : profili teorici ed efficacia operativa , Bologna, Il Mulino, 1999, p. 8.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Sara Cesaretti Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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